Riforma legge elettorale/ Ticchio (Lucani in Svizzera): uniti per difendere i diritti degli italiani all’estero

GINEVRA\ aise\ - Crescono i dubbi sulla riforma della legge elettorale tra gli italiani all’estero. Una riforma che riguarderebbe anche, e molto, la Circoscrizione Estero, che dopo il taglio dei parlamentari e la nuova legge sulla cittadinanza, si sente sempre più colpita nei propri diritti. A parlarne con toni duri e perentori è stato Giuseppe Ticchio, Presidente della Federazione Lucana in Svizzera, che ha scritto una riflessione non “per difendere una parte politica” ma come semplice “cittadino italiano residente all’estero e rappresentante della società civile”. E l’ha motivata spiegando che: “non si può più restare indifferenti davanti a quello che considero un continuo indebolimento dei diritti degli italiani nel mondo”. E per difendere questi diritti acquisiti da anni di impegno ha esortato gli italiani all'estero di "restare uniti" a prescindere dal colore politico.
“Negli ultimi anni abbiamo assistito a una serie di decisioni che hanno progressivamente ridotto il peso della nostra comunità. Si è iniziato con il taglio del numero dei parlamentari, una scelta che, a mio avviso, ha penalizzato anche la rappresentanza della Circoscrizione Estero, quando invece avrebbe dovuto essere rafforzata – ha spiegato -. Successivamente sono arrivate le modifiche alla normativa sulla cittadinanza ius sanguinis, che hanno acceso un ampio dibattito tra le comunità italiane all’estero e che, secondo me, rischiano di indebolire ulteriormente il legame con milioni di persone che continuano a sentirsi italiane pur vivendo fuori dai confini nazionali”.
Inoltre, secondo Ticchio è “difficile comprendere ciò che sta accadendo”, poiché “il Parlamento non ha ancora affrontato altri provvedimenti importanti per gli italiani all’estero, come quello relativo all’IMU, approvato dalla Camera ormai da mesi e ancora in attesa della seconda lettura al Senato”.
Nel frattempo, però, “apprendiamo che la maggioranza ha deciso di concentrare la propria attenzione sulla legge elettorale. E ciò che più mi preoccupa è l’ipotesi di abolire il voto di preferenza anche nella Circoscrizione Estero”. Per il lucano in Svizzera, “se questa proposta dovesse andare avanti, agli italiani residenti all’estero verrebbe tolta la possibilità di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Sarebbe un passo indietro molto grave sotto il profilo della partecipazione democratica”.
“Anziché lavorare per rendere il voto all’estero più sicuro, più trasparente e più affidabile, si rischia invece di ridurre ulteriormente gli spazi di rappresentanza di milioni di cittadini italiani”, ha proseguito ancora Ticchio prima di rivolgere un appello a tutti gli italiani nel mondo, indipendentemente dalle idee politiche di ciascuno: “oggi non è in discussione l’appartenenza a uno schieramento, ma la tutela di diritti fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione. Se resteremo divisi, sarà più facile ridurre ancora la nostra rappresentanza. Se invece sapremo far sentire la nostra voce in modo compatto e civile, potremo difendere un diritto conquistato con anni di impegno”.
“È il momento di reagire – ha concluso -. Non per interesse di parte, ma per rispetto della democrazia e degli italiani che vivono, lavorano e contribuiscono ogni giorno a mantenere vivo il legame con il nostro Paese, anche da migliaia di chilometri di distanza”. (aise)