Rozzi Marin (Veneti nel Mondo): amareggiati dal decreto cittadinanza. Pronti a difendere i nostri diritti

VENEZIA\ aise\ - L’Associazione Veneti nel Mondo, per voce del suo Presidente, Aldo Rozzi Marin, si è detta “perplessa e amareggiata” dal decreto sulla cittadinanza che il Consiglio dei Ministri ha emanato una settimana fa e si è detta pronta a “difendere i diritti degli emigrati anche davanti alla Corte Costituzionale”.
Emanare questo decreto, infatti, secondo Rozzi Marin “significa disconoscere un diritto trasmesso iure sanguinis ai nostri oriundi, vicini a noi per cultura e religione”.
Negare la cittadinanza italiana a chi ha avuto il bisnonno italiano non è condivisibile – ha aggiunto ancora -. Confidiamo che nell’iter di conversione del decreto nel parlamento italiano si affronti la questione e in aula arrivino proposte migliorative. A molti parlamentari abbiamo fatto sapere che la decisione non è giusta nel metodo, il mondo associativo e il parlamento ne sono stati tenuti all’oscuro, sia nel merito che stravolge il principio dello jus sanguinis”.
“La legge della cittadinanza va rivista e migliorata – ha spiegato ancora Rozzi Marin -. L’impegno a favore delle realtà associative italiane all’estero, e in particolare dei veneti nel mondo, ci spinge però a difendere i diritti dei nostri connazionali in ogni sede istituzionale, anche davanti alla Corte Costituzionale se necessario”.
“Il mondo associativo veneto e italiano deve essere compatto in questa battaglia giusta e morale in difesa di tanti che, come me, sono nati e cresciuti all’estero, fieri delle nostre radici”, ha concluso il Presidente dell’Associazione Veneti nel Mondo. (aise)