A Roma nasce Food4Rights: formazione gastronomica gratuita per 40 donne migranti e rifugiate provenienti da 23 Paesi

ROMA\ aise\ - In occasione della Giornata Internazionale della Donna, presso Europa Experience “David Sassoli”, grazie alla collaborazione con Europa Experience – Commissione Europea e Parlamento Europeo, è stato inaugurato Food4Rights, un percorso gratuito di formazione gastronomica e accompagnamento professionale dedicato a 40 donne migranti, rifugiate e in situazioni di vulnerabilità provenienti da 23 Paesi.
Tra le partecipanti, oltre il 30% sono donne segnalate da centri antiviolenza, che oggi intraprendono un cammino di qualificazione e nuove opportunità di crescita personale e professionale.
L’iniziativa è promossa dal Rotary Club Roma Acquasanta, Rotary club Casalpalocco e Rotary club Alba Longa con il supporto del Distretto 280, insieme a Telefono Rosa, ETS PLASE - Platform for sustainability and equality e partner accademici e sociali come il Global Impact center del Disse Sapienza, CNA, APS Kalyanamita, Startupwithout Borders, ecc.
Il progetto – spiegano i promotori – si sviluppa a partire da un percorso avviato negli anni da PLASE, orientato alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche come leva di crescita sociale e occupazionale.
Il programma coinvolge donne provenienti da 23 Paesi: Afghanistan, Albania, Argentina, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Camerun, Capo Verde, Colombia, Costa d’Avorio, Ecuador, El Salvador, Filippine, Honduras, Iran, Moldavia, Mozambico, Nicaragua, Perù, Tunisia, Ucraina, Uganda e Venezuela.
Il percorso formativo prevede cucina italiana e internazionale, nutrizione, sicurezza alimentare, sostenibilità e imprenditorialità nel settore food, con l’obiettivo di trasformare passioni , talenti e tradizioni culinarie in competenze spendibili e occasioni professionali.
Durante l’evento inaugurale, le 40 partecipanti hanno ricevuto simbolicamente il grembiule del corso, consegnato dai docenti e dagli Impact Mentor chef che le accompagneranno nei prossimi mesi.
“Valorizzare il talento, le tradizioni e le competenze delle donne migranti e rifugiate significa aprire possibilità concrete di formazione, lavoro e crescita”, le parole di Evelyn Pereira, Capo Progetto Food4Rights. “Quando la diversità culturale trova spazio, genera innovazione, dialogo, coesione e valore per il territorio. In questo senso, la cucina diventa un ponte tra culture e uno strumento concreto di welfare sociale e una leva di rigenerazione territoriale”. (aise)