Dalla Calabria al Togo: nasce TradiPizza, il sogno cooperativo che unisce due mondi

COSENZA\ aise\ - Aprirà oggi, 18 aprile, a Lomé, capitale del Togo, la cooperativa “TradiPizza”, un locale vero, con un’identità definita, guidato da cinque donne togolesi che, insieme a un sesto socio, hanno scelto di costruire il proprio futuro attraverso l’imprenditoria cooperativa. L’inaugurazione si inserisce nell’ambito del progetto “Le BCC con il Togo” promosso da Federcasse e dai volontari dell’associazione Calabria Excellent ETS.
Determinante il contributo dei formatori italiani che hanno trasferito competenze pratiche e know-how professionale.
Le future pizzaiole sono state formate dal maestro pizzaiolo Giovanni Pietro Tangari, conosciuto come Pedro’s, figura di riferimento a livello nazionale e ambasciatore dell’eccellenza culinaria calabrese. Parallelamente, la professoressa reggina Elena Salvati ha guidato il laboratorio di grafica e design, consentendo alle donne di poter sviluppare all’identità visiva del locale: dal logo al menù. Infine, il maestro falegname Stefano Mussuto ha insegnato loro come realizzazione gli elementi in legno, tra cui l’insegna esterna e i dettagli degli arredi.
Il risultato è un progetto completo: una pizzeria pronta ad aprire, con un concept definito, strumenti di lavoro, identità visiva e competenze operative.
“Quest’anno festeggio i 30 anni di attività e – credetemi – non potete immaginare quanto questa inaugurazione rappresenti per me il regalo più bello”, ha dichiarato emozionato Tangari, sottolineando il valore umano di questa esperienza oltre quello professionale.
Sulla stessa linea Loredana Sapia, coordinatrice per il settore di imprenditoria cooperativa giovanile “Le BCC con il Togo”, che ha evidenziato “la straordinaria generosità dei calabresi, capaci di dare più di quanto fosse richiesto, contribuendo alla realizzazione di un progetto concreto e bellissimo”.
A chiudere, le parole di Fabio Pugliese, presidente dell’associazione Calabria Excellent ETS, che ha voluto ringraziare “tutti coloro che hanno sostenuto con generosità questa iniziativa, in particolare i volontari, protagonisti di un progetto reale, costruito su basi solide e destinato a durare nel tempo”. (aise)