Funzionari di Comore, India, Mauritius, Seychelles e Sri Lanka si riuniscono al Ciheam di Bari

BARI\ aise\ - Funzionari e tecnici provenienti da Comore, India, Mauritius, Seychelles e Sri Lanka si sono riuniti in Puglia per la terza edizione del percorso formativo dedicato alla sicurezza delle comunità costiere dell’Oceano Indiano promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in corso fino al 19 aprile nella sede di Tricase del CIHEAM Bari, dal titolo “Migliorare la sicurezza delle comunità costiere nei Paesi dell’IORA: gestire, adattare e mitigare le pressioni antropiche”.
La sicurezza delle comunità costiere rappresenta una sfida quotidiana per milioni di persone che vivono a stretto contatto con il mare. Coste fragili, eventi climatici estremi, pressioni sugli ecosistemi marini ed emergenze sempre più frequenti rendono indispensabile rafforzare competenze, relazioni e capacità di risposta.
Il confronto tra contesti geografici diversi contribuisce a ridurre le distanze, creando uno spazio di dialogo in cui esperienze, strumenti e approcci possono essere condivisi. Realtà apparentemente lontane scoprono così di affrontare sfide comuni, costruendo insieme risposte più efficaci, radicate nei territori ma capaci di dialogare a livello internazionale.
Il programma formativo ha preso avvio con una cerimonia di benvenuto che ha riunito amministratori locali, esperti ed enti coinvolti. Un momento iniziale pensato per favorire la conoscenza reciproca e raccogliere motivazioni, aspettative e storie dei partecipanti.
L’intero percorso è costruito attorno ai bisogni concreti delle comunità costiere. Attraverso momenti interattivi, esercitazioni e visite sul campo, i partecipanti hanno l’opportunità di osservare da vicino pratiche efficaci e confrontarsi con esperienze maturate in altri contesti mediterranei.
Le attività affrontano temi chiave come la gestione dei rischi ambientali, il monitoraggio dell’inquinamento, la progettazione di soluzioni basate sulla natura, la governance partecipata e la pianificazione climatica. Non solo teoria: il programma include visite alla Riserva Marina di Torre Guaceto e in diverse realtà dell’Alto Salento, dove progetti di ripristino ambientale, coinvolgimento delle comunità e tutela del paesaggio stanno producendo risultati concreti.
Trasferire conoscenze, in questo contesto, non significa limitarsi all’insegnamento di moduli tecnici, ma costruire competenze attraverso il dialogo tra territori diversi, accomunati dalla stessa urgenza di proteggere il mare e le popolazioni che vi vivono.
Dalla gestione sostenibile delle coste alle innovazioni nella pesca, dalle strategie di adattamento climatico al contributo delle comunità locali, ogni edizione del corso rappresenta un’opportunità per sviluppare nuove prospettive e rafforzare connessioni internazionali. Anche quest’anno, il valore più importante risiederà nelle relazioni costruite, nelle competenze condivise e nello sguardo comune verso un futuro più sicuro per le comunità costiere. (aise)