Italia-Cuba: concluso il progetto “CubaFruta” per rafforzare le filiere di ananas e avocado

L'AVANA\ aise\ - Produttori, governi municipali, istituzioni scientifiche, università, cooperative e decisori politici si sono riuniti all’Avana per condividere i risultati finali di "CubaFruta", iniziativa della Cooperazione Italiana che per diversi anni ha lavorato per rafforzare le filiere dell’ananas e dell’avocado in quattro municipi della provincia di Matanzas (Los Arabos, Colón, Calimete e Jagüey Grande). Il progetto, sostenuto da un budget di 2.500.000 euro, ha rafforzato la produzione, la trasformazione e la commercializzazione ortofrutticola, beneficiando oltre 1.400 soci di cooperative ed enti produttivi locali.
Nel corso dell’apertura del workshop finale, l’Ambasciatrice d’Italia a Cuba, Simona De Martino, ha sottolineato che "CubaFruta ha promosso soluzioni per rafforzare la sostenibilità ambientale e la resilienza energetica. In un contesto complesso, puntare su modelli meno dipendenti dalle fonti convenzionali non è soltanto un investimento tecnologico, ma una scelta a favore della continuità e della capacità di adattamento dei territori". Dai campi alle reti di scambio tecnico e istituzionale, il progetto ha promosso un modello di sviluppo basato su una rete tra i municipi per costruire strategie comuni. Come dichiarato da Heberto Soto Ravelo, responsabile della produzione della UBPC Gispert di Colón: "Senza il progetto probabilmente non avremmo stabilito alcuna alleanza a livello territoriale. Siamo rimasti costantemente connessi, continuiamo a lavorare insieme e questo lo dobbiamo a CubaFruta".
Dal suo avvio, segnato dalle limitazioni della pandemia di COVID-19, fino alla sua conclusione, l'iniziativa ha mantenuto fermo l'impegno verso i produttori locali: in un contesto particolarmente complesso, la produzione di ananas nei comuni d'intervento è passata da 5.600 tonnellate nel 2020 ad oltre 6.000 tonnellate nel 2025, mentre la superficie coltivata è aumentata da 990 a oltre 1.100 ettari.
Centrale è stata anche l'innovazione tecnologica e la sostenibilità: il progetto ha fornito 11 trattori con attrezzature specializzate, motocoltivatori e decespugliatori per il controllo meccanico delle infestanti, riducendo l'uso di agrochimici. Sul fronte della trasformazione agroindustriale, è stata installata una linea per la lavorazione dell’ananas (capacità di 0,5 tonnellate/ora) presso l’Impresa Agroindustriale “Victoria de Girón”, oltre a due centri per la produzione di frutta disidratata a Jagüey Grande e Colón tramite sistemi solari termici (capaci di processare rispettivamente 600 e 200 kg di frutta al giorno).
L’innovazione si è espressa anche nella diversificazione e nella formazione: a Los Arabos sono stati realizzati appezzamenti dimostrativi con nuove varietà di ananas (MD2, Pérola, Champaka e Cabezona), ed è stata rafforzata la banca del germoplasma dell’UCTB di Jagüey Grande con oltre 30 specie di avocado, incluse nuove varietà dalla Repubblica Dominicana. Un esempio concreto è rappresentato dai produttori Juan Carlos Mederos Fernández e Magdalena Aguerrebere Toledo, che hanno sviluppato sistemi di humus di lombrico e pratiche agroecologiche diventati punto di riferimento per la regione, sperimentando nuove varietà oltre la tradizionale Española Roja. Fondamentali anche gli scambi internazionali, con missioni tecniche in Italia, Costa Rica e Repubblica Dominicana e la partecipazione a diverse edizioni della fiera MACFRUT in Italia.
L’uguaglianza di genere ha rappresentato un asse trasversale del programma. Durante il workshop, la titolare dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) all’Avana, Silvia Fuligni, ha evidenziato come CubaFruta abbia promosso la partecipazione delle donne negli ambiti produttivi, economici e decisionali. Tra le esperienze di rilievo figurano le "Case della Frutta", iniziative imprenditoriali municipali per la vendita di frutta fresca che generano nuova occupazione femminile.
Ringraziando le istituzioni coinvolte, la titolare di AICS a Cuba ha concluso: "Il successo di CubaFruta non potrà essere misurato soltanto da ciò che è stato realizzato o consegnato durante questi anni. Si misurerà anche dalla capacità delle istituzioni, dei territori e degli attori economici e sociali di utilizzare, mantenere, adattare e sviluppare queste competenze dopo la conclusione dell’iniziativa".
Il progetto è stato realizzato dall’AICS, dall’Istituto di Ricerca sulla Frutticoltura Tropicale (IIFT), dal Ministero dell’Agricoltura di Cuba (MINAG), dal Gruppo Imprenditoriale Agricolo (GAG) e dall’Istituto di Ricerca per l’Industria Alimentare (IIIA), con il finanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale d’Italia. (aise)