Si conclude il bootcamp per giovani laureati delle Università del Qatar in Triennale Milano

MILANO\ aise\ - Triennale Milano, in collaborazione con Qatar Museums (QM), ha lanciato un progetto formativo rivolto a giovani laureati provenienti dalle università del Qatar. La call e la selezione dei partecipanti sono state promosse anche da Design Doha, la biennale dei Qatar Museums dedicata all’eccellenza del design in Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale.
Domani, venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, a conclusione delle quattro settimane di bootcamp, che sono iniziate il 20 aprile, si terrà in Voce Triennale l’incontro aperto al pubblico The Dinner that Never Happened, con i cinque partecipanti e il team di tutor coinvolto nel bootcamp composto da Marco Sammicheli, direttore del Museo del Design Italiano di Triennale Milano, Stefano Mirti, architetto e docente, e Studio Propp.
Sviluppato come estensione della missione di Triennale Milano e dei Qatar Museums di promuovere il dialogo e la collaborazione internazionale, il bootcamp è pensato per giovani laureati con esperienza professionale — designer, architetti d’interni, professionisti della comunicazione — che si incontrano a Milano per lavorare insieme a un progetto concreto.
“Quello della formazione è uno dei temi principali che un’istituzione deve porsi, soprattutto pensando al significato che ricopre per le nuove generazioni e al confronto che porta con sé”, ha dichiarato Stefano Boeri, presidente di Triennale Milano. “L’ambizione di Triennale Milano è, prima di tutto, quella di essere una Scuola, un luogo per la trasmissione del sapere, dei saperi e delle conoscenze. Siamo convinti che la formazione generi percorsi virtuosi, e siamo quindi felici di aprire un dialogo con i Qatar Museums e le università del Qatar per offrire un’esperienza formativa unica, che possa arricchire gli studenti che arriveranno a Milano”.
“Questa collaborazione rafforza il ruolo di Design Doha come ponte tra la regione MENASA e gli ecosistemi globali del design, garantendo che le voci provenienti dal Qatar e dalla regione più ampia contribuiscano attivamente a plasmare il dibattito internazionale sul design”, il commento di Fahad Al Obaidly, direttore di Design Doha Biennial. “Collocando questi cinque laureati nel panorama creativo e industriale di Milano non stiamo solo facilitando uno scambio, ma stiamo costruendo percorsi duraturi per la produzione, l’esposizione all’industria e la collaborazione. L’iniziativa va oltre il semplice sviluppo di competenze: integra i partecipanti in una rete globale di designer, produttori e istituzioni, mettendoli nella condizione di operare a livello internazionale”.
La selezione degli studenti è stata affidata a Design Doha, in collaborazione con le università del Qatar, e promossa attraverso una open call a dicembre 2025. La call è stata rivolta a laureati delle università del Qatar e di altre istituzioni con sede a Doha, con un percorso di studi attinente al design, all’antropologia e ai cultural studies. La commissione di selezione, composta da un rappresentante di Design Doha, della facoltà di design della Virginia Commonwealth University (VCU) e di Triennale Milano, a gennaio 2026 ha selezionato cinque partecipanti: Reema Abu Hassan, designer, architetta, ceramista, Abdulrahman Al Muftah, artista multidisciplinare, Adriane de Souza, artista brasiliana che vive a Doha, Maryam Hashim, designer, Meryem Omerspahic, designer e architetta.
Durante le quattro settimane di soggiorno a Milano i cinque laureati selezionati hanno partecipato a un fitto programma di attività, incontri, workshop ideato da Triennale Milano che ha offerto loro la possibilità di incontrare alcuni dei protagonisti del design milanese e italiano. La prima settimana, che ha coinciso con la Milano Design Week, ha permesso ai partecipanti di visitare il Salone del Mobile.Milano e alcune delle proposte più interessanti che si sono svolte in città. Ognuna delle tre successive settimane di attività ha avuto un focus specifico, creando così un processo condiviso di esplorazione, pratica e riflessione.
Il progetto ha promosso la collaborazione interdisciplinare, invitando profili professionali con competenze diverse a lavorare come un unico team integrato, mettendo in relazione i partecipanti con designer, brand e istituzioni milanesi per favorire anche possibili collaborazioni future.
I cinque partecipanti hanno esplorato la città di Milano interrogandosi su come gesti, materiali e codici della vita quotidiana rivelino l’identità di una città, per poi trasformare queste intuizioni in risultati di design concreti. Questo progetto formativo intende creare un ponte tra lo stile milanese e le tradizioni qatariote di ospitalità, promuovendo il dialogo interculturale e l’innovazione nell’ambito del design attraverso l’esperienza e la pratica collaborativa. (aise)