Archeologie Eclettiche: Carlo Crivelli e Felice Levini in mostra ad Avezzano

Felice Levini, Non finirà mai, 2008, resina dipinta, tappeto in Pvc stampato, 150x150 cm, tappeto 320x320 cm
AVEZZANO\ aise\ - Sarà il Castello Orsini Colonna di Avezzano (L’Aquila) ad ospitare dal 19 settembre al 25 ottobre la mostra “Archeologie Eclettiche” dell’artista Felice Levini (Roma, 1956) e del compositore Carlo Crivelli (Roma, 1953) promossa dalla Fondazione No Man’s Land.
Realizzata con il patrocinio del Comune di Avezzano e il sostegno della Fondazione Carispaq e accompagnata da un testo di Massimo Belli, l’esposizione sarà inaugurata sabato 19 settembre alle 17.00. Seguirà, alle ore 18.00, una performance musicale ideata per l’occasione dal Maestro Carlo Crivelli.
La mostra-concerto nasce dall’idea di rileggere le forme del passato attraverso un doppio registro, visivo e musicale, pensato e realizzato a quattro mani da due maestri dell’ultimo mezzo secolo, già avvezzi alla crossmedialità: se da un lato le musiche di Crivelli presentano un’ormai quarantennale sodalizio con l’immagine e, nello specifico, con il cinema, dall’altro lato l’arte di Levini ha spesso incontrato l’elemento sonoro come parte fondante di numerosi lavori.
Viaggia di fondo l’idea di rendere la storia un display continuo, che dall’antichità raggiunge il giorno d’oggi lasciandosi alle spalle dei reperti la cui natura è maggiormente legata all’occhio e all’orecchio; da questa premessa muove la ricerca di entrambi, l’uno attraverso l’utilizzo di strumenti e di suoni provenienti da diversi luoghi ed epoche, aggiornati e rivisitati in chiave contemporanea, l’altro proponendo l’ironico incontro tra immagini e forme di epoche diverse, raccolte in un’enciclopedia visiva in cui tutto può mischiarsi e partecipare al racconto del mondo.
Questa stratificazione del tempo e dello spazio, sedimentata sia attraverso i brani che all’interno delle opere d’arte diventa, così, un pretesto per raccontare la storia incredibilmente contemporanea dell’antichità.
Il titolo dell’esposizione – Archeologie Eclettiche – allude al percorso di ricerca intrapreso da Felice Levini all’interno del Castello Orsini Colonna, la cui storia tardo-medievale viene riletta e ricondotta al presente.
Il confronto con l’imponente architettura del salone d’ingresso, oggi adibito a teatro, si traduce in tre lavori di grandi dimensioni, parte della serie Progettare il Caos. Oltre trenta metri di figure tracciate a punta di pennarello su carta ripercorrono le vicende della contemporaneità, dal primo Novecento a oggi, dispiegandosi come un fregio lungo la sommità del salone e prolungando idealmente la storia stessa dell’edificio.
Al piano nobile emerge il senso profondo di Archeologie Eclettiche attraverso un florilegio di opere su supporti diversi, che mettono in relazione epoche e civiltà, con riferimenti alla storia dell’arte, alla cultura materiale e al presente. Tra i lavori esposti si segnalano, in particolare, alcune grandi tele dipinte nel tipico stile puntinato dell’artista, le maschere in ceramica con i grandi teli dell’Ottavo Giorno che si avvicendano come arazzi, disegni e opere scultoree che emergono nelle sale come reperti archeologici o objets trouvés.
La narrazione è anticipata nel cortile dalla ciclopica freccia del ciclo Dal Giorno alla Notte, “piovuta dal cielo” davanti alle mura fortificate da Marcantonio Colonna nel XVI secolo: un segnale di ascendenza mitologica che conferisce al luogo una dimensione simbolica e quasi sacrale.
Felice Levini inscena, così, un personale – e allo stesso tempo globale – vocabolario del mondo, fatto di opere capaci di attivare narrazioni sovrapposte, dove tempi, culture e immaginari si incontrano e si trasformano.
Un ruolo centrale nella mostra è affidato all’intervento musicale di Carlo Crivelli, concepito in dialogo con le opere di Felice Levini. Diffuse da postazioni audio distribuite nelle sale del Castello, le composizioni preregistrate di Crivelli, con innesti di musica elettronica, entrano in relazione con i lavori esposti e con l’architettura degli spazi, diventando parte integrante del percorso espositivo.
La serata inaugurale (sabato 19 settembre, ore 18.00) e il finissage (domenica 25 ottobre, ore 17.00) saranno inoltre arricchiti da due performance musicali dal vivo, che assumeranno la forma di veri e propri concerti circolari e diffusi. Superando la tradizionale separazione tra palco e pubblico, i musicisti si succederanno in differenti postazioni sonore collocate sia all’interno della zona espositiva sia nell’auditorium.
I concerti vedranno protagonisti Marco Crivelli alle percussioni, Pasquale Evangelista al pianoforte e il Trio Cardoso (chitarre), composto da Massimiliano De Foglio, Alessandro Giancola e Guido Ottombrino. Il programma sarà interamente costruito intorno alle composizioni originali di Carlo Crivelli, comprendendo anche brani provenienti da alcune delle sue più note colonne sonore, ripensati per l’occasione in relazione alle opere e agli ambienti della mostra.
L’esposizione sarà aperta al pubblico da martedì a domenica con orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00, chiuso il lunedì. Ingresso gratuito. Durante il finissage sarà presentata una pubblicazione in italiano e in inglese edita da Zerynthia Associazione per l’Arte Contemporanea OdV con il testo critico di Massimo Belli e le immagini della mostra. (aise)