“Carlo Marchionni. I Taccuini Torlonia”: il 26 gennaio la presentazione del volume

ROMA\ aise\ - Mentre prosegue il tour americano della mostra “Myth and Marble: Ancient Roman Sculpure from the Torlonia Collection” – attualmente in corso al Kimbell Art Museum in Texas e in procinto di raggiungere il Montreal Museum of Fine Arts in Canada a marzo 2026 – la Fondazione Torlonia, promotrice di una sistematica opera di studio e conservazione dell’antico, continua il proprio impegno con la pubblicazione dell’edizione integrale dei “Taccuini Torlonia” di Carlo Marchionni, architetto tra i protagonisti del classicismo romano e autore del progetto di Villa Albani Torlonia.
Il volume, a cura di Elisa Debenedetti, edito da Electa e disegnato dallo Studio Leonardo Sonnoli, verrà presentato il 26 gennaio alle 18.00 all’Accademia Nazionale di San Luca, dai professori Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Claudio Varagnoli, con la presenza del professor Claudio Strinati, segretario generale dell’Accademia Nazionale di San Luca, del professor Carlo Gasparri, coordinatore scientifico della Fondazione Torlonia, e di Carlotta Loverini Botta, direttrice della Fondazione Torlonia.
I “Taccuini Torlonia” costituiscono una testimonianza di eccezionale valore: un vero e proprio diario grafico, con bozzetti e disegni in cui Marchionni annotò studi, ipotesi progettuali, riflessioni e relazioni maturate nel corso della sua attività, in particolare durante la lunga e articolata concezione di Villa Albani, uno dei massimi capolavori dell’architettura europea del XVIII secolo. Le pagine, fitte di schizzi per fontane, padiglioni, interni, prospetti e vedute, restituiscono l’officina creativa di un architetto-ingegnere attento alle proporzioni, alla costruzione dello sguardo e al dialogo continuo tra architettura, scultura e paesaggio, capace di tradurre la complessità culturale del suo tempo in immagini di straordinaria chiarezza e invenzione.
Il volume raccoglie per la prima volta la riproduzione completa dei tre taccuini, comprensiva degli apparati storici e critici redatti dalla professoressa Elisa Debenedetti, recentemente scomparsa, tra le massime studiose dell’opera di Marchionni e di Villa Albani Torlonia. A lei la Fondazione ha deciso di dedicare l’opera, “con convinzione e gratitudine”, riconoscendone il “contributo “fondamentale alla conoscenza del Settecento romano.
La revisione editoriale è stata affidata ai professori Mario Bevilacqua e Maria Celeste Cola. (aise)