Due donne, due secoli, una Villa: a Lucca la mostra dedicata a Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia

LUCCA\ aise\ - È stata inaugurata ieri, 2 luglio, alla Sala degli Affreschi del complesso di San Micheletto, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in Toscana, la mostra “Elisa Bonaparte e Mimì Pecci Blunt a Marlia. Due donne, due secoli, una Villa”. L’esposizione, che rimarrà aperta fino al 16 agosto, è dedicata al dialogo ideale tra Elisa Bonaparte Baciocchi e Anna Laetitia, detta Mimì Pecci Blunt, entrambe legate alla Villa Reale di Marlia (Capannori, Lucca), che scelsero come luogo di cultura, arte e mecenatismo.
Vissute a oltre un secolo di distanza, Elisa Bonaparte Baciocchi (Ajaccio, 1777 – Villa Vicentina, 1820) e Mimì Pecci Blunt (Roma,1885-Marlia, 1971) condividono una stessa idea del ruolo da dare a una dimora storica. È questo il filo conduttore del progetto, nato dalle ricerche che l’associazione Napoleone ed Elisa: da Parigi alla Toscana porta avanti dal 2022 nell’Archivio “Grönberg - Villa Reale di Marlia”.
La mostra - curata da Roberta Martinelli, con ricerche e testi di Simonetta Giurlani Pardini, progetto espositivo di Lucia Maffei, sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dal Comune di Lucca nell'ambito del calendario di Vivi Lucca - prende avvio da una scoperta di particolare rilievo emersa dall’archivio: il ritrovamento un nucleo di quindici lettere, di cui dieci interamente autografe di Elisa Bonaparte Baciocchi, alcune delle quali esposte per la prima volta.
In ambito napoleonico è estremamente raro rintracciare lettere scritte di pugno da Elisa. Datate tra il 1805 e il 1820, sono indirizzate a diversi interlocutori, tra cui il fratello Luciano Bonaparte e la celebre educatrice Madame Campan. Le lettere restituiscono uno spaccato della vita politica, familiare e culturale della principessa e aprono nuove prospettive di ricerca su di lei e sulla Lucca napoleonica. Costituiscono un nuovo e significativo filone di indagine storica su eventi, usi e costumi dell’epoca.
È proprio da queste nuove fonti documentarie che si sviluppa il racconto dell’esposizione, costruito attorno alle figure di Elisa Bonaparte Baciocchi e Mimì Pecci Blunt. Per l’occasione sarà redatto un volume edito da Maria Pacini Fazzi.
Nel periodo di apertura della mostra sono previsti tre eventi collaterali con aperture straordinarie, dedicati al dialogo tra le due protagoniste attraverso la musica: il 20 luglio con il repertorio pucciniano eseguito dal soprano Celeste Nardi e Anna Cognetta al pianoforte; il 31 luglio con un omaggio ai compositori napoletani con Sara Guidi ed Eugenio Milazzo grazie alla collaborazione con l’associazione “Mettiamoci all’Opera” di Prato; il 10 agosto con un concerto d’arpa di Letizia Lazzerini. Gli appuntamenti si terranno a Villa Bottini alle ore 18.30 e saranno preceduti da una visita guidata alla mostra alle ore 17.30. (aise)