Il Ministro Giuli a Fano: nuovi elementi dagli scavi della Basilica di Vitruvio

ROMA\ aise\ - “La novità che sono lieto di annunciare è che l’estate fanese avrà come protagonista l’Uomo Vitruviano di Leonardo: verrà esposto qui per alcuni giorni, grazie alla collaborazione delle Gallerie dell’Accademia di Venezia. Mentre proseguono le ricerche e gli scavi, e la città vive la stagione estiva, il Ministero della Cultura farà la propria parte: sostenendo, valorizzando e tutelando l’archeologia del territorio, ma anche portando a Fano l’opera di Leonardo più significativa legata al nume tutelare della città”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli oggi in visita al cantiere archeologico di Piazza Andrea Costa a Fano, dove sono emersi resti riconducibili alla Basilica progettata da Vitruvio nel I secolo a.C., unico edificio di cui l’architetto romano afferma di aver seguito direttamente la realizzazione. Una scoperta di straordinaria rilevanza scientifica, avvenuta a gennaio di quest’anno e finanziata con risorse del PNRR – Next Generation EU.
Il Ministro Giuli è stato accompagnato dal Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, dal Prefetto della provincia di Pesaro e Urbino Emanuela Saveria Greco, dal Questore della provincia di Pesaro e Urbino Francesca Montereali, dal Sindaco di Fano Luca Serfilippi e dal Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ancona e Pesaro e Urbino Andrea Pessina.
Le indagini archeologiche, avviate lo scorso 15 aprile, stanno portando a nuovi risultati, contribuendo a definire la struttura del complesso. Sono stati infatti riportati alla luce parte delle fondazioni del muro perimetrale, una porzione della muratura e frammenti di lastre lapidee probabilmente riferibili alla pavimentazione.
“Il rinvenimento della Basilica descritta da Vitruvio rappresenta una scoperta di eccezionale valore scientifico. L’antica Fanum è stata un modello architettonico della civiltà occidentale e le Marche si confermano uno scrigno prezioso della nostra storia. La prosecuzione degli scavi sta consentendo di acquisire nuovi elementi e ulteriori dettagli, accrescendo progressivamente la conoscenza del sito”, ha concluso Giuli. (aise)