“Itinerari Artistici Pisani” da oggi in mostra al Gamec
PISA\ aise\ - Inaugura oggi pomeriggio, alle 17.30, negli storici spazi del GAMeC CentroArteModerna di Pisa (Lungarno Mediceo, 26), la mostra "Itinerari Artistici Pisani”, ideata, curata e ordinata da Massimiliano Sbrana. Un nuovo tassello di un percorso che, da oltre mezzo secolo, vede il GAMeC impegnato nel documentare, preservare e valorizzare la cultura visiva degli artisti attivi a Pisa a partire dagli anni ’40 del secolo scorso fino alla piena contemporaneità.
Il GAMeC, sotto la guida di Sbrana, rappresenta uno dei presìdi culturali più longevi e coerenti della città: un luogo che ha saputo attraversare decenni di trasformazioni artistiche, accompagnando generazioni di autori e custodendo un patrimonio che oggi costituisce una memoria collettiva preziosa. Itinerari Artistici Pisani si inserisce in questa missione storica, diventando non solo una mostra, ma una testimonianza viva dell’evoluzione dell’arte pisana lungo quasi ottant’anni di storia.
L’esposizione, spiega il curatore, “propone un viaggio che parte dalle ricerche figurative e sperimentali del secondo dopoguerra, attraversa le innovazioni del secondo Novecento e giunge alle espressioni più attuali, offrendo una panoramica ampia e articolata. Grazie alla collaborazione con la collezione ARCHIVIO d’ARTE del GAMeC, la rassegna restituisce la ricchezza di un territorio che, pur spesso lontano dai riflettori nazionali, ha generato linguaggi originali, sensibilità autonome e percorsi creativi di grande valore”.
“Gli artisti attivi dagli anni ’40 in poi – rileva Sbrana – hanno contribuito a definire un panorama variegato, in cui convivono tradizione e sperimentazione, figurazione e astrazione, introspezione e impegno civile. Attraverso le opere selezionate, la mostra mette in luce le connessioni e le differenze tra i vari protagonisti, delineando il profilo di un Movimento Artistico Pisano che, pur non sempre riconosciuto come tale dalla critica ufficiale, ha lasciato un’impronta significativa nella storia dell’arte italiana. Paesaggi naturali e urbani, figure umane, composizioni astratte, visioni surrealiste, opere di denuncia sociale e riflessioni spirituali compongono un percorso immersivo che permette al visitatore di attraversare decenni di creatività. Ogni opera diventa una finestra su un’epoca, un linguaggio, una sensibilità, contribuendo a costruire una narrazione coerente e profonda dell’identità artistica della città”.
In questa occasione sono in mostra le opere di Roberto Barbuti, Fidio Bartalini, Piero Bernardini, Alberto Berti, Giuseppe Biondi, Michele Bracciotti, Gino Bonfanti, Cesare Borsacchi, Renzo Bussotti, Adolfo Colombini, Nello Corucci, Romano Costa, Marta Della Croce, Siberiana Di Cocco, Dolfo, Vincenzo Fancelli, Perseo Favilla, Paolo Fidanzi, Renzo Galardini, Roberto Gasperini, Paolo Lapi, Italo Lotti, Pierluigi Madrigali, Bruno Magoni, Uliano Martini, Mario Meucci, Milena Moriani, Pierugo Orsolini, Diva Severin, Aspreno Simonelli, Daniel Schinasi, Annamaria Taddei, Giancarlo Tognoni, Giuseppe Viviani, Alessandro Volpi. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 3 giugno, con ingresso libero. (aise)