La Dante presenta il libro sulle interazioni culturali fra Turchia ed Europa mediterranea "Alaturka/Alafranga"

ROMA\ aise\ - Si terrà alle ore 17.30 di domani, 11 novembre, a Palazzo Firenze, a Roma, la presentazione del libro Alaturka / Alafranga. A fare gli onori di casa sarà il Presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, che ospiterà Rosita D’Amora - professoressa di Lingua turca e Storia dell’Impero ottomano presso la Sapienza Università di Roma – e Stefania De Nardis – alla direzione del gruppo editoriale Il Portico. Il libro, così come farà l'incontro, riflette sulle interazioni culturali fra Turchia ed Europa mediterranea. A moderare l'incontro sarà il Segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi.
Nella sua presentazione al volume, edito da Marietti 1820, il Presidente Andrea Riccardi si sofferma sulle influenze tra la Turchia e l’Europa mediterranea e su come le reciproche interazioni “hanno implicato scelte che si sono spinte ben al di là dell’esercizio teorico, restituendo le memorie di viaggi, imparando lingue, traducendo testi, componendo musica, dando vita a opere d’arte, modificando il paesaggio architettonico di città, misurandosi quotidianamente con il grande tema dell’identità, del concetto del sé e dell’altro all’interno e al di fuori dei confini del proprio paese”.
I saggi contenuti nel libro presentano una visione originale e profonda sui legami italo-turchi attraverso la letteratura, l'arte e la storia che, attraverso una nuova prospettiva sul Mediterraneo, analizzano gesti e linguaggi quotidiani (suonare, mangiare, vestirsi, fare cinema, scrivere, parlare, produrre oggetti) così come i rapporti fra Stati “alafranga” o “alaturka” (alla francese o alla turca), frutto di dialogo, di contaminazioni continue e della feconda interazione tra Occidente e Oriente.
In particolare, il saggio di Stefania De Nardis ricostruisce la storia della Società Dante Alighieri a Costantinopoli, luogo di diffusione della lingua italiana e teatro di tensioni politiche tra fascismo e kemalismo e quello di Rosita D’Amora indaga il rapporto tra Ignazio Silone e la Turchia. (aise)