L'Aquila Capitale della Cultura 2026: l'"Ecce Homo" di Antonello da Messina arriva al MuNDA

L’AQUILA\ aise\ - L’Aquila si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del suo percorso di Capitale della Cultura 2026. Lunedì prossimo, 8 giugno, infatti, il Museo Nazionale d’Abruzzo (MuNDA), nel Castello Cinquecentesco, accoglierà l’“Ecce Homo” di Antonello da Messina, straordinario capolavoro del Quattrocento rinascimentale, recentemente acquisito al patrimonio dello Stato dal Ministero della Cultura. La tavola, celebre in tutto il mondo per la sua rivoluzionaria intensità psicologica e la drammaticità dello sguardo del Cristo, troverà nell’istituto museale aquilano la sua residenza definitiva e stabile, dando il via a un percorso strategico che valorizzerà maggiormente il patrimonio culturale dell’Abruzzo all’interno del Sistema Museale Nazionale.
L’evento di presentazione, nato dalla stretta sinergia tra il Ministero, il Comune dell’Aquila e il MuNDA, vedrà la partecipazione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e si svilupperà lungo un programma ben definito.
L’opera, esposta per la prima volta in Italia al Senato della Repubblica lo scorso marzo, arriva all’Aquila dopo una verifica dello stato conservativo e dopo alcuni interventi preliminari finalizzati alla valorizzazione museale dell’opera effettuati dall’Istituto Centrale per il Restauro.
L'inserimento di capolavori assoluti all'interno del circuito museale locale agisce come un input strategico in grado di generare un ritorno concreto e strutturale per il territorio in termini di flussi turistici, offrendo al contempo nuove risorse da destinare alla ricerca e alla tutela.
“L’arrivo di un’opera di questo valore assoluto dimostra come la cultura sia l’architrave su cui si compie definitivamente la nostra ricostruzione”, ha dichiarato il Sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi. “Passiamo dalla celebrazione del bello alla definizione di un modello gestionale e scientifico, trasformando il primato artistico in un vantaggio competitivo di sistema indispensabile per l’Italia delle aree interne. Questa operazione non è un evento isolato, ma un investimento strategico contro lo spopolamento, capace di generare un ritorno economico. È una delle ‘eredità’ di Capitale che riconosce il coraggio e la capacità tutta aquilana di aver colto la sfida della ricostruzione sociale. Per questo sono grato al ministro Giuli per l’attenzione e l’intuizione”. (aise)