Leggere John Fante per scrivere meglio: residenza di scrittura a Torricella Peligna

TORRICELLA PELIGNA\ aise\ - “Era il mio dio”. Così Charles Bukowski descrive John Fante nell’introduzione di “Chiedi alla polvere”. Con la sua voce cruda e inconfondibile, Fante ha tracciato il quadro di un’America fatta di conflitti tra minoranze, di amori sdruciti, di ambizioni gigantesche, di luci, odori, illusioni e miseria, riuscendo a raggiungere senza filtri aspetti viscerali e nascosti dell’animo umano.
Dal 18 al 23 agosto, nei giorni in cui a Torricella Peligna, paese d’origine di suo padre, si svolge il festival a lui dedicato, verranno letti e analizzati estratti dall’opera di John Fante per scoprire quali lezioni di scrittura si possono ricavare dalle sue pagine e arricchire la propria cassetta degli attrezzi.
“Leggere John Fante per scrivere meglio” il titolo dato alla residenza di scrittura con Giaime Maccioni e Francesco Trento: promossa dagli organizzatori del Festival, è rivolta a chi vuole imparare a leggere come uno scrittore o una scrittrice, dedicando attenzione non solo a ciò che una storia racconta, ma anche a come è costruita; a chi sta iniziando a scrivere e cerca strumenti concreti per capire come funzionano le storie; a chi scrive già da tempo e desidera affinare il proprio sguardo narrativo attraverso lo studio ravvicinato di uno degli autori più importanti del Novecento americano; infine, a chi sta lavorando a un romanzo, un racconto o una sceneggiatura e vuole approfittare di cinque giorni di studio, scrittura e confronto individuale con i docenti.
In ogni caso, non è necessario aver già letto i suoi libri.
Il programma prevede approfondimenti teorici ed esercitazioni pratiche (facoltative) su diversi temi: gestione, approfondimento e funzionalità del mondo narrativo; punto di vista, uso della voce narrante e variazioni stilistiche; struttura; lavoro su un protagonista di più storie; gestione dell’azione (accelerazione/decelerazione), conflitti tra individui e tra gruppi, sviluppo di tematiche sociali attraverso il disegno del contesto, descrizioni, uso dei dettagli, dialoghi.
I Testi di riferimento per i lavori saranno “La strada per Los Angeles”, “Chiedi alla polvere”, “Prologo a Chiedi alla polvere”, “Il mio cane Stupido” e “I piccoli fratelli”.
La “vita in residenza” – per un massimo di 15 persone – sarà suddivisa in lezione e workshop la mattina, e tempo per scrivere nel pomeriggio.
Tutte le informazioni su costi e sistemazioni sono disponibili a questo link. (aise)