Musica, tecnologia, performance e ricerca: torna a Roma ArteScienza

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ROMA\ aise\ - "Interrogare il caso. Visionarietà e concretezza della conoscenza” questo il titolo scelto per la nuova edizione del Festival ArteScienza in programma dal 14 settembre al 7 novembre a Roma – Spazio Supernova e Teatro Belli a Trastevere, MUSA Museo degli Strumenti Musicali dell’Accademia di Santa Cecilia, Sala Casella della Filarmonica Romana – ma anche a Rieti, Latina, Sassari, Piacenza e L’Aquila. Organizzato dal CRM – Centro Ricerche Musicali, sarà un festival diffuso che coinvolge teatri, musei, conservatori, scuole e spazi religiosi pronti ad accogliere inusuali e inattesi incontri fra musica contemporanea, arti performative, installazioni audiovisive e interattive.
Suono, immagine e tecnologia dialogano davanti a un pubblico partecipe sul tema “Interrogare il caso”.
“Riferirsi al “caso” - spiega Michelangelo Lupone direttore artistico del Festival – significa riconoscere che non si è in grado di individuare una causa, perché i fattori che entrano in gioco in quel dato evento sono troppo sfuggenti o troppo complessi per poterli afferrare. Per questa ragione la nostra mente formula l’idea di indeterminatezza. Saranno dunque presentate opere di compositori che hanno scelto di “interrogare il caso” secondo metodi e prospettive differenti, sperimentando la libertà di una risposta imprevedibile all'interno di una ricerca rivolta al rinnovamento del linguaggio musicale. Particolare attenzione sarà data a Franco Evangelisti, figura centrale della Scuola Romana, che ha esplorato l’alea e la forma aperta come strumenti per liberare la musica da ogni rigidità strutturale. Verranno messe in evidenza diverse soluzioni “ardite” come quelle concepite con processi casuali legati alla scrittura, con alterazioni fisiche apportate agli strumenti tradizionali”.
L’INAUGURAZIONE
Il Festival si apre nello Spazio Supernova a Santa Maria in Trastevere, lunedì 14 settembre (ore 20) con l’installazione site specific “Misurare l’infinito” realizzata dalla compositrice Silvia Lanzalone e dall’artista Donatella Pinocci. L’opera, in esposizione fino al 20 settembre, si configura come un ambiente immersivo composto da proiezioni visive sulle superfici architettoniche in cui la composizione musicale evolve in tempo reale per tutta la durata dell’esposizione.
Accanto allo Spazio Superova, il Teatro Belli, dal 15 al 20 settembre, ospita brevi improvvisi di danza a cura di Excursus PinDoc e di teatro con l’artista Filippo Balestra, che ogni giorno anticipano il concerto delle ore 21. Durante la settimana, nel foyer del Teatro sarà allestita l’esposizione “Misurare l’infinito” che raccoglie materiale di riflessione sull’installazione visibile negli stessi giorni nel vicino Spazio Supernova.
IL FESTIVAL AL MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI
Dal 23 al 26 settembre il Festival si sposta al MUSA Museo degli Strumenti musicali dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per una serie di appuntamenti di approfondimento sul tema dell’alea, fra installazioni, proiezioni, video musicali d’autore, rassegna di musica acusmatica, concerti e il convegno “Ordine e disordine. Arte e società intorno alla figura di Franco Evangelisti” in collaborazione con la Fondazione Isabella Scelsi.
ARTESCIENZA A RIETI
Il Festival si sposta per due giornate, il 9 e 10 ottobre, a Rieti alla Chiesa di San Domenico, per due concerti “Alea e rigore” in collaborazione con Sabina Elettroacustica. Il 9 ottobre il “Rigore” è con l’organista Angelo Bruzzese che esegue musiche di Kurtág, Ligeti e una prima assoluta di Giorgio Nottoli. Il 10 ottobre l’“Alea” viene affidato a un ensemble strumentale, con la voce del soprano Valentina Piovano, che esegue Maderna, Santilli, Saariaho, Scelsi, e una prima assoluta di Bruzzese.
RICERCA E CREAZIONE: LE MASTERCLASS E I CONCERTI IN SALA CASELLA E NEI CONSERVATORI D’ITALIA
Il Festival torna a Roma, questa volta alla Sala Casella di via Flaminia 118, per due giornate dedicate alla ricerca e alla creazione ad essa annessa. Il 28 ottobre è attesa al Festival Natasha Barrett compositrice, artista multimediale e ricercatrice, riconosciuta a livello internazionale per la sua esplorazione artistica del suono anche con installazioni in spazi pubblici. La sua masterclass “SOUND IN MOTION: From the Real World to Musical Fiction” esplora come il suono, lo spazio e il movimento possano diventare materiali compositivi. Verranno analizzate le caratteristiche distintive presenti nei suoni del mondo reale e verranno utilizzate come modelli per la costruzione musicale. Il concerto che seguirà alle ore 21 sarà un esempio del lavoro di ricerca della compositrice norvegese-britannica. Masterclass e concerto verranno replicati il 30 ottobre al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza, il 3 e 4 novembre a Sassari al Conservatorio “L. Canepa” e il 5 novembre a Latina al Conservatorio “O. Respighi”.
Il secondo seminario in programma nella Sala Casella a Roma il 30 ottobre sarà “Polveri sonore e altre forme precarie” a cura di Agostino Di Scipio e Giuseppe Silvi e sarà seguito dal concerto con musiche e dispositivi performativi degli stessi artisti, realizzato a cura di LEAP (Laboratorio ElettroAcustico Permanente, Roma).
ARTESCIENZA AL GRAN SASSO SCIENCE INSTITUTE GSSI
Il festival si conclude sabato 7 novembre (ore 17) a L’Aquila, presso il Gran Sasso Science Institut con la presentazione dell’opera adattiva e interattiva permanente “Forme sensibili | Narrazione di un paesaggio” dell’artista Licia Galizia e del compositore Michelangelo Lupone, coordinamento di Patrizio Pelliccione.
Realizzata nell’ambito delle iniziative per L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con il contributo di Comune dell’Aquila e Gran Sasso Science Institute GSSI, “Forme Sensibili | Narrazione di un paesaggio” è un lavoro scultoreo-musicale site-specific che invita il visitatore a immergersi in un ambiente dove suono, materia, luce e presenza umana si incontrano e si trasformano continuamente. L’opera, realizzata con criteri che favoriscono l’accesso e l’interazione anche con le persone fragili, si presenta come un grande paesaggio astratto composto da superfici, rilievi e percorsi da esplorare con lo sguardo e con il tatto. Ogni contatto, ogni movimento e ogni presenza contribuiscono a generare nuove configurazioni sonore, rendendo ogni esperienza unica e irripetibile. (aise)