Pubblicato il "Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture" di Piero Dorazio

Foto di Aurelio Amendola, Courtesy Archivio Piero Dorazio Milano / Piero Dorazio by SIAE 2026
ROMA\ aise\ - L’Archivio Piero Dorazio e Skira hanno pubblicato "Piero Dorazio. Catalogo ragionato dei dipinti e delle sculture", a cura di Francesco Tedeschi, con ricerca e supervisione scientifica di Stefano Setti.
Articolata in tre volumi raccolti in un unico cofanetto, la pubblicazione ordina cronologicamente circa 5.000 opere e ricostruisce in maniera sistematica oltre sessant’anni di attività di Piero Dorazio, tra i principali protagonisti della pittura astratta europea del secondo dopoguerra e tra gli artisti italiani maggiormente riconosciuti a livello internazionale.
Il catalogo nasce da un esteso lavoro di ricerca condotto sui documenti conservati presso l’Archivio Piero Dorazio, sugli studi sviluppati dal Comitato Tecnico per l’archiviazione e sull’analisi dei materiali bibliografici e a stampa. Le opere sono organizzate secondo serie tipologiche che consentono di attraversare l’ampiezza della produzione dell’artista e, al tempo stesso, di riconoscerne la profonda coerenza interna.
Il primo volume comprende le opere realizzate negli anni Quaranta e Cinquanta e ripercorre la formazione di Dorazio, le prime esperienze astratte e il raggiungimento di una piena maturità artistica. Il secondo volume è dedicato al periodo compreso tra il 1959 e i primi anni Ottanta, segnato dal consolidamento della ricerca pittorica e dal crescente riconoscimento internazionale. Il terzo volume raccoglie le opere dagli anni Ottanta al 2005, documentando gli ultimi decenni della sua attività.
La pubblicazione si apre con un saggio critico di Francesco Tedeschi, che colloca il percorso di Dorazio all’interno del complesso sistema di relazioni artistiche, critiche e culturali sviluppate in Italia e all’estero. Seguono le schede delle opere, realizzate sotto la supervisione scientifica del curatore e di Stefano Setti, e gli apparati bio-bibliografici.
I materiali sono suddivisi in sedici sezioni, ciascuna introdotta da note storico-critiche e accompagnata da una selezione di testi dedicati all’artista nel corso del tempo. Il catalogo raccoglie contributi di critici, studiosi e intellettuali che hanno seguito e interpretato il lavoro di Dorazio, tra cui Nello Ponente, Giulio Carlo Argan, Will Grohmann, Enrico Crispolti, Gillo Dorfles, Edward F. Fry, Maurizio Fagiolo dell’Arco, Giuseppe Ungaretti, Marisa Volpi Orlandini, Guido Ballo, Adachiara Zevi e Nathalie Vernizzi.
A questi si affiancano gli scritti di poetica dello stesso Dorazio e un contributo di Valentina Sonzogni dedicato ai fondi documentari dell’Archivio.
Particolare attenzione è stata riservata all’apparato iconografico. Le opere sono riprodotte secondo proporzioni calibrate sulle dimensioni e sulle caratteristiche dei dipinti, con l’obiettivo di restituire la complessità delle trame cromatiche, degli accordi e dei contrappunti visivi che definiscono una ricerca profondamente incentrata sulle possibilità del colore e della luce. (aise)