“The Briar Rose”: Jean-Marie Appriou tra Palazzo Strozzi e Villa Bardini

Jean-Marie Appriou, The Briar Rose, 2022, Courtesy the artist and Massimo de Carlo © Jean-Marie Appriou, by SIAE. Photo Claire Dorn
FIRENZE\ aise\ - Sino al 23 agosto presso il Giardino Bardini di Firenze, la Fondazione Palazzo Strozzi e la Fondazione CR Firenze, attraverso la sua strumentale Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, presentano The Briar Rose (Rosa × centifolia) (Rosaspina, Rosa x centifolia, 2022), opera dell’artista francese Jean-Marie Appriou. L’iniziativa si lega a Canto Infinito, mostra personale di Appriou in corso presso il Project Space di Palazzo Strozzi sempre fino al 23 agosto, e segna l’avvio di una nuova collaborazione tra le due istituzioni.
Al Giardino Bardini la scultura in bronzo The Briar Rose (Rosa × centifolia) si ispira al ciclo pittorico The Legend of Briar Rose (La leggenda di Rosaspina) del pittore preraffaellita Edward Burne-Jones, dedicato alla fiaba della Bella addormentata, in cui la principessa è protetta e isolata dal mondo esterno nel suo sonno centenario da una fitta e impenetrabile barriera di rovi rampicanti. Appriou reinterpreta il roseto incantato come una soglia fisica e simbolica. I fiori sono incastonati in densi rami intrecciati e attraversati da spine acuminate, creando un’immagine che al tempo stesso attrae e respinge.
L’opera si basa proprio su questa ambiguità: ciò che appare come un roseto fiabesco e romantico, si rivela come una struttura di separazione, una barriera che protegge e, insieme, esclude. Evocando l’immagine del filo spinato, Appriou propone infatti una meditazione sui confini che definiscono l’esperienza contemporanea. La scultura dialoga così con temi attuali come la migrazione, lo sradicamento e il senso di appartenenza, senza mai perdere quella ricchezza poetica e quella libertà di interpretazione che caratterizzano da sempre il suo lavoro.
Installata nel paesaggio storico del Giardino Bardini, The Briar Rose instaura un dialogo tra stratificazione del luogo, l’immaginario preraffaellita e la scultura contemporanea. Il giardino si trasforma così in uno spazio di transizione in cui natura, storia e mito convergono.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione CR Firenze, attraverso la sua strumentale Fondazione Parchi Monumentali Bardini-Peyron, riunendo due importanti istituzioni culturali fiorentine in un’iniziativa condivisa che estende l’esperienza dell’opera di Appriou oltre gli spazi di Palazzo Strozzi e all’interno di uno dei più suggestivi giardini storici della città. (aise)