Trattato della delinquenza: per la prima volta in italiano le storie pubblicate da Roberto Arlt su El Mundo

ROMA\ aise\ - Sarà in libreria dal prossimo 28 agosto la prima traduzione italiana del “Trattato della delinquenza” di Roberto Artl, padre della letteratura argentina contemporanea. A cura di Carlo A. Montalto per Bibliotheka edizioni (120 pagine, 16 euro), il volume raccoglie venti delle celebri storie pubblicate da Arlt su “El Mundo”: scritti serrati, corrosivi e fulminanti sulla criminalità urbana della capitale argentina.
Con “Trattato della delinquenza” Arlt aveva deciso di riunire venti delle sue celebri aguafuertes, tra le oltre mille che aveva pubblicato sul quotidiano di Buenos Aires, “El Mundo”.
Si trattava di brevi scritti giornalistici consistenti in fugaci ritratti di vita quotidiana su varie tematiche, così chiamate per la precisione chirurgica che rimanda alle omonime stampe tanto in voga nel XVII secolo. Quelle veloci pennellate di realtà, vero e proprio inventario di stupori sui delinquenti e i furfanti che lo scrittore aveva incontrato nella Buenos Aires del suo tempo, vengono pubblicate ora per la prima volta in Italia nella traduzione di Carlo Alberto Montalto. Il fulcro del libro è la criminalità urbana nelle sue diverse forme, che serve da pretesto all’autore per esercitare la sua prosa tagliente, la sua ironia e la sua critica sociale.
Roberto Arlt, scrittore, drammaturgo e giornalista (Buenos Aires, 1900-1942), è considerato il padre della letteratura argentina contemporanea e il promotore della narrativa in castigliano rioplatense, con una grammatica diversa (soprattutto per quanto concerne i verbi) rispetto a quella del castigliano standard. Le edizioni Sur hanno pubblicato negli ultimi anni i suoi due romanzi più famosi, I sette pazzi e I lanciafiamme, e alcune raccolte di racconti. (aise)