Gli italiani ancora ghiotti di estate: secondo l’indagine TCI il 92% partirà per una vacanza

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MILANO\ aise\ - La voglia di viaggiare degli italiani resta forte anche nell'estate 2026. Secondo l'indagine realizzata dal Centro Studi TCI sulla community Touring, composta da oltre 320mila persone, il 75% degli intervistati partirà sicuramente per una vacanza tra giugno e settembre e un ulteriore 17% lo farà probabilmente. Complessivamente, quindi, il 92% guarda con favore all'estate ormai alle porte e ha in programma almeno un viaggio.
L'Italia si conferma la destinazione preferita e rafforza ulteriormente il proprio ruolo. Il 66% della community Touring sceglierà infatti mete nazionali, in lieve crescita rispetto al 2025, mentre il 34% opterà per l'estero, prevalentemente in Europa. Tra le regioni più richieste spicca ancora il Trentino-Alto Adige, seguito da Sardegna, Toscana e Puglia. Fuori dai confini nazionali, invece, le destinazioni più gettonate saranno Francia, Spagna, Grecia e Norvegia.
Sul fronte delle tipologie di vacanza, il mare mantiene il primato con il 40% delle preferenze ma registra una flessione significativa rispetto agli anni precedenti. Cresce invece la montagna, che raggiunge il 21% e torna a guadagnare terreno, superando le città d'arte ferme al 17%. Un dato che sembra riflettere anche la crescente attenzione verso condizioni climatiche più favorevoli durante i mesi estivi. Si consolida inoltre il turismo nei borghi e nelle aree rurali, stabile al 9% per il secondo anno consecutivo e superiore ai livelli pre-pandemici. Per chi sceglie i borghi, la motivazione principale resta la ricerca della bellezza dei paesaggi e dei luoghi (68%), seguita dalla tranquillità (51%). Buona cucina (26%) e autenticità dell'esperienza (25%) rappresentano ulteriori elementi di attrazione.
Le partenze si distribuiranno in modo sempre più equilibrato tra i mesi estivi: luglio e agosto raccolgono ciascuno il 30% delle preferenze, mentre continuano a crescere giugno (17%) e settembre (18%), confermando una progressiva destagionalizzazione delle vacanze.
La vacanza resta soprattutto un'esperienza da vivere in famiglia: il 71% partirà con il proprio nucleo familiare, mentre il 20% viaggerà con amici o parenti. Continua a crescere anche il fenomeno dei viaggiatori solitari, che raggiungono il 9%, contro il 6% registrato nel 2019.
L'automobile si conferma il mezzo di trasporto principale per gli spostamenti estivi (51%), in crescita rispetto agli ultimi anni, mentre l'aereo si attesta al 27%, registrando una lieve contrazione. Prosegue, inoltre, il graduale cambiamento del parco auto della community Touring: le vetture ibride raggiungono il 26% e quelle elettriche o plug-in hybrid il 5%, entrambe in crescita. Tra chi possiede un'auto elettrica o plug-in, il 38% dichiara che la presenza di infrastrutture di ricarica influenzerà la scelta delle strutture turistiche.
Per quanto riguarda l'ospitalità, tornano a crescere hotel e villaggi turistici, scelti dal 48% degli intervistati e nuovamente ai livelli del 2019. Calano invece leggermente gli appartamenti in affitto (23%) e i campeggi (6%), mentre le seconde case si mantengono stabili al 9%.
La fase organizzativa della vacanza appare a buon punto: il 56% della community ha già prenotato almeno un servizio turistico, direttamente oppure tramite agenzia di viaggio.
Per informarsi e scegliere la destinazione prevalgono i canali digitali. I portali ufficiali delle destinazioni sono utilizzati dal 36% degli intervistati, seguiti da riviste e guide di viaggio (25%) e dai siti specializzati del settore (22%).
Continua inoltre a crescere l'utilizzo dell'intelligenza artificiale: il 5% dichiara di aver utilizzato un chatbot AI per pianificare la propria vacanza, contro il 3% dello scorso anno.
Il tema dei costi resta centrale: il 77% degli intervistati ha rilevato un aumento dei prezzi dei servizi turistici e, tra questi, due persone su tre affermano che tale situazione influenzerà concretamente le proprie scelte. Le strategie più frequenti saranno la ricerca di destinazioni più economiche, la preferenza per periodi di bassa stagione e la riduzione della durata del soggiorno.
Quanto alle motivazioni di viaggio, "staccare la spina" resta al primo posto (27%), seguito da vicino dal desiderio di "conoscere e imparare" (26%). Completano la classifica la volontà di trascorrere tempo con i propri cari (16%), di prendersi cura del proprio benessere (15%) e di dedicarsi alle proprie passioni (14%).
Nell'estate 2026 le attività all'aria aperta saranno protagoniste: il 74% degli intervistati prevede passeggiate, escursioni, itinerari in bicicletta e visite naturalistiche, a prescindere dalla tipologia di viaggio scelto. Rimane stabile al 31% il turismo di prossimità, mentre il 58% dichiara che la prossima vacanza sarà guidata dalla curiosità di scoprire luoghi nuovi; il restante 42% sceglierà invece il piacere di tornare in destinazioni già conosciute.
L'estate 2026 si presenta dunque all'insegna della voglia di partire, con una crescente attenzione ai costi, alla sostenibilità e alla ricerca di esperienze autentiche e di qualità, senza rinunciare al desiderio di scoperta che continua a caratterizzare il modo di viaggiare degli italiani. (aise)