Canada, Francia, Germania, Italia e Uk chiedono a Israele e Libano di negoziare una soluzione sostenibile

ROMA\ aise\ - “Siamo gravemente preoccupati per l'escalation di violenza in Libano e chiediamo un impegno concreto da parte dei rappresentanti israeliani e libanesi per negoziare una soluzione politica sostenibile”. È quanto si legge in una dichiarazione congiunta rilasciata dai leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito sull'escalation del conflitto tra Israele e Hezbollah.
“Sosteniamo fermamente le iniziative volte a facilitare il dialogo e sollecitiamo un immediato allentamento delle tensioni” aggiungono.
I leader, come si legge nella nota rilasciata dal Governo italiano, condannano “gli attacchi di Hezbollah contro Israele” e “gli attacchi mirati contro i civili”. Il gruppo attivo in Libano, per questi leader, “deve deporre le armi”. La condanna arriva anche riguardo la decisione del gruppo di “unirsi all'Iran nelle ostilità”, una decisione che, dopo che Israele e Stati Uniti hanno deciso unilateralmente di bombardare il paese del Golfo, metterebbe “ulteriormente a repentaglio la pace e la sicurezza nella regione”.
Condanne anche riguardo gli attacchi diretti contro i civili, le infrastrutture civili, gli operatori sanitari e le strutture sanitarie, nonché contro UNIFIL: “sono inaccettabili e invitiamo tutte le parti ad agire nel rispetto del diritto internazionale umanitario”.
Perplessità anche sull’“offensiva di terra israeliana” in Libano che “avrebbe conseguenze umanitarie devastanti e potrebbe portare a un conflitto prolungato”. I leader chiedono dunque a Israele di “evitare” questa offensiva. “La situazione umanitaria in Libano, compresi i continui sfollamenti di massa, è già estremamente preoccupante”.
L’appello dei leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito è dunque “affinché tutte le parti applichino integralmente la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. Inoltre, si sono detti pronti a sostenere gli “sforzi del governo libanese volti a disarmare Hezbollah, a vietarne le attività militari e a porre fine alle sue ostilità armate”. Infine hanno espresso solidarietà al governo e al popolo libanese “coinvolti loro malgrado nel conflitto”. (aise)