Gaza: nasce il Board of peace

ROMA\ aise\ - "Questo consiglio ha la possibilità di diventare uno degli organismi più influenti mai creati e sono onorato di esserne il presidente". Al momento è formato da “un grande gruppo di persone” che comprende “giovani in gamba”, ma “ogni Paese vorrà farne parte presto”. Così il presidente Usa Donald Trump ha presentato oggi a Davos il “Board of peace”, il “consiglio della pace” che dovrà occuparsi della ricostruzione della Striscia di Gaza. A Davos, dove si trova da ieri per partecipare al World Economic Forum, Trump ha firmato l’atto costitutivo del Board di cui, al momento, fanno parte Turchia, Argentina, Israele, Egitto, Qatar, Turchia, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Vietnam.
Tra i Paesi invitati ad unirsi al Consiglio anche l’Italia, che al momento ha “congelato” la sua partecipazione, come spiegato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante una puntata di “Porta a Porta” su Rai1. Il problema, ha detto la Premier, risiede nella incompatibilità tra lo statuto del Board e l'articolo 11 della Costituzione secondo il quale "noi possiamo cedere pezzi della nostra sovranità in condizioni di parità tra gli Stati" e la partecipazione al board non rispetta questo principio. L’articolo 11, infatti, recita: “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”. (aise)