Il vice ministro Cirielli al convegno “L’Europa verso la frontiera spaziale”

ROMA\ aise\ - Il viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Edmondo Cirielli, aprirà il convegno “L’Europa verso la frontiera spaziale”, in programma mercoledì, 21 gennaio, presso la ssala delle conferenze “Esperienza Europa – David Sassoli” a Roma.
Nel XXI secolo lo spazio è divenuto un dominio strategico a pieno titolo, insieme alla terra, al mare, all’aria e al cyberspazio. La sua dimensione è ormai intrinsecamente politica, economica, militare. Le orbite terrestri, i sistemi satellitari, le infrastrutture spaziali e i programmi di esplorazione rappresentano oggi strumenti essenziali di sovranità, di sicurezza e di competitività tecnologica.
L’Europa, pur disponendo di un solido capitale scientifico e industriale, si trova oggi di fronte alla necessità di ridefinire la propria posizione nel nuovo ordine spaziale globale, caratterizzato da un crescente policentrismo e da una rapida commercializzazione delle attività extra-atmosferiche. In questo quadro, l’Italia occupa una posizione peculiare: partecipe della costruzione dell’autonomia strategica europea, ma anche ponte tra continenti, culture e tradizioni di ricerca.
Il convegno “l’Europa verso la frontiera spaziale” nasce con l’obiettivo di riunire le istituzioni, il mondo accademico, l’industria e la difesa in un dialogo integrato sul ruolo dello spazio nella ridefinizione dell’esperienza europea contemporanea. L’intento è quello di riflettere, in modo coordinato e interdisciplinare, su tre dimensioni fondamentali: la dimensione istituzionale e diplomatica, che riguarda la governance dello spazio, la cooperazione internazionale e la costruzione di una diplomazia spaziale capace di coniugare sicurezza e progresso; la dimensione scientifica e accademica, in cui si collocano i nuovi paradigmi giuridici e geopolitici del nomos dello spazio, ossia la ricerca di un ordine normativo ed etico in un dominio sempre più affollato e conteso; la dimensione tecnologica e industriale, in cui la transizione “dall’aria allo spazio” diventa la nuova frontiera dell’economia e dell’innovazione, con impatti diretti sulla sostenibilità, sulla difesa e sulla competitività del sistema Paese.
Infine, la sessione conclusiva, dedicata alle politiche spaziali del XXI secolo, intende affrontare le sfide strategiche che la comunità internazionale (e l’Europa in particolare) devono affrontare: l’autonomia tecnologica, la sicurezza delle infrastrutture orbitali, la governance dei beni comuni globali e la definizione di un equilibrio tra competizione e cooperazione nello spazio extra-atmosferico.
Il convegno si propone dunque come momento di confronto e di sintesi tra esperienze e linguaggi diversi, ma complementari: quello della politica, della ricerca, dell’impresa e delle forze armate. Solo attraverso un approccio integrato sarà possibile costruire una visione dello spazio come bene comune dell’umanità, ma anche come campo di esercizio della responsabilità europea e nazionale in un mondo in rapida trasformazione.
Il convegno si aprirà alle ore 10 con una introduzione di Tiberio Graziani, presidente di Vision & Global Trends, che organizza l’evento. Seguiranno i saluti del vice ministro Edmondo Cirielli, di Raffaele Marchetti, direttore del Research Center for International and Strategic Studies della Luiss, e un messaggio di Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy.
Il convegno si svilupperà, poi, attraverso tre panel con gli interventi di numerosi e illustri relatori: Verso un nomos dello spazio; Le politiche spaziali del XXI secolo; Dall’aria allo spazio: la nuova frontiera dell’economia e del diritto. (aise)