Meloni in Corea del Sud: dare nuovo slancio ai rapporti bilaterali

SEOUL\ aise\ - Rafforzare il partenariato economico e industriale, la cooperazione e il coordinamento politico: queste le priorità per dare nuovo slancio ai rapporti tra Italia e Corea sintetizzate oggi dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che a Seoul ha incontrato il Presidente Lee Jae-Myung.
Nella sua prima visita in Corea, la prima di un Capo di Governo europeo dopo l’elezione e l’insediamento del Presidente Lee, Meloni ha voluto sottolineare l’importanza della sua presenza in un Paese “strategico” per l’Italia, con il quale il suo Governo intende dare “ulteriore profondità, ulteriore slancio ad un rapporto che è già solido e proficuo, ma che può diventare sempre più strategico, particolarmente nel contesto molto complesso nel quale operiamo”.
Italia e Corea, ha sottolineato Meloni, “sono Nazioni amiche, sono Nazioni alleate, oltre ad essere democrazie mature e tecnologicamente avanzate. E questa affinità rappresenta uno straordinario valore aggiunto che dobbiamo saper sfruttare, che dobbiamo saper valorizzare, per muoverci al meglio in uno scenario globale dove l’incertezza è ormai diventata la normalità e la velocità delle trasformazioni geopolitiche, produttive ed economiche impone una grande capacità di reazione e una grande capacità di adattamento”.
Tre, ha aggiunto, le “priorità” condivise con il Presidente Lee: “la prima è rafforzare il nostro partenariato economico e industriale. Oggi la Corea è il primo mercato asiatico per l’export italiano in termini pro capite”, ha ricordato Meloni. Un “dato molto positivo”, indice, da un lato, dell’apprezzamento del Made in Italy in Corea e della considerazione di cui godono le imprese italiane; e, dall’altro, dell’“altissimo potenziale” ancora inesplorato. “È il motivo per il quale abbiamo deciso di consolidare il nostro partenariato economico, di promuovere gli investimenti reciproci, di sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle piccole e medie imprese. E ci poniamo anche l’obiettivo insieme di superare alcune barriere non tariffarie all’ingresso per i nostri prodotti”.
La seconda priorità riguarda “la cooperazione per rendere le catene del valore più forti, sempre più sicure, in un’ottica di resilienza e sicurezza per le nostre economie”, ha aggiunto Meloni, citando i semiconduttori, ma anche “la ricerca scientifica, il dialogo tra imprese, università e centri di ricerca, lo scambio di ricercatori, lo sviluppo di competenze avanzate”. Tutti ambiti “nei quali insieme vogliamo investire con decisione perché, come ci ricorda anche la Banca Mondiale – e ho ricordato diverse volte -, l'80% della ricchezza delle Nazioni più avanzate è immateriale, è cioè una ricchezza rappresentata dal sapere. È il sapere che fa la differenza in questo tempo”, ha evidenziato la Premier.
La terza priorità riguarda il “dare maggiore sistematicità al coordinamento anche politico, cioè anche al coordinamento sui grandi temi internazionali”. Sull’Indo -Pacifico, ha riportato Meloni, “ho espresso al Presidente il mio apprezzamento per il suo approccio molto pragmatico, molto costruttivo, orientato a ridurre le tensioni. Anche per questo, condividiamo la necessità di rafforzare il coordinamento non solo a livello bilaterale ma anche nei forum multilaterali, condividiamo un maggiore coinvolgimento e una maggiore cooperazione tra la Corea e i partner del G7”.
Tra i temi al centro del confronto anche “la sicurezza europea e quella dell’Indo-Pacifico, a partire dai riflessi della guerra in Ucraina” e “le opportunità di collaborazione nuova che abbiamo a livello internazionale. Tra queste – ha spiegato Meloni – abbiamo ragionato della capacità e della possibilità di collaborare insieme in Africa, dove riteniamo che Italia e Corea possano unire capacità, tecnologia, formazione e investimenti. I nostri team lavoreranno per individuare dei progetti specifici nelle Nazioni che sono già coinvolte dal Piano Mattei per l’Africa facendo leva anche sugli strumenti finanziari che abbiamo messo in campo con la Banca Mondiale e con la Banca Africana di Sviluppo”. Tra i tanti temi toccati anche la cooperazione culturale, “con lo scambio tra i nostri popoli, quindi people to people”.
C’è “molto lavoro da fare”, ha osservato Meloni, auspicando che “ci si possa rivedere presto” e che “si possa ad ogni nostro incontro dare conto del lavoro e dei risultati concreti che abbiamo realizzato e darci dei nuovi obiettivi. È la ragione per la quale ho invitato il Presidente a venire in visita di Stato in Italia nell’arco di quest’anno. Sono molto contenta che il Presidente abbia manifestato l’intenzione di rispondere a questa nostra aspettativa e sarà quella l’occasione per fare il punto sul lavoro che stiamo avviando oggi e per darci ulteriori obiettivi per i prossimi mesi e per i prossimi anni. Quindi la considero davvero una visita molto importante”. (aise)