Meloni in Giappone: l’incontro con la Prima Ministra Takaichi

ROMA\ aise\ - Primo incontro ufficiale tra la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la Prima Ministra giapponese Sanae Takaichi oggi a Tokyo dove la premier italiana è arrivata ieri.
Con Takaichi, ha detto Meloni, “si è immediatamente instaurato un rapporto basato su una sintonia particolare” che potrà diventare “una solida amicizia anche personale”.
Nel 2026, ha ricordato Meloni, Italia e Giappone celebreranno il 160° anniversario delle loro relazioni diplomatiche: “è un'occasione che dobbiamo saper cogliere appieno”, non solo per “celebrare quello che abbiamo fatto in questi 160 anni”, ma anche per “interrogarci su cosa ancora di meglio possiamo fare nei prossimi 160”.
“Credo – ha aggiunto Meloni - che le potenzialità che i legami profondi tra Roma e Tokyo vantano siano molte e che dobbiamo saperle esplorare tutte. In questi 160 anni noi abbiamo saputo spesso adattare il nostro rapporto ai mutamenti globali. Nel 1866 eravamo all'alba di una epoca nuova che era segnata dall'avvento di tecnologie che avrebbero trasformato la nostra vita, dalla nascita di un sistema internazionale, interconnesso e competitivo. Oggi lo scenario è cambiato e continua a cambiare molto rapidamente, ma i processi nei quali siamo immersi operano con la stessa forza. La rivoluzione digitale, la transizione energetica, la frammentazione geoeconomica, l'instabilità, che da eccezione sta diventando sistema.”
Meloni si è quindi detta “convinta che, in un quadro del genere, che serba molte incognite ma anche molte opportunità, - perché come sempre le crisi portano con sé delle opportunità - Italia e Giappone insieme possano fare la differenza. Perché siamo Nazioni amiche, perché condividiamo valori che traggono la loro forza da civiltà millenarie, perché crediamo nel fatto che difendere un ordine internazionale libero, giusto e aperto sia la strada maestra per assicurare pace e prosperità. Su questi presupposti vogliamo far compiere alle nostre relazioni un salto di qualità”.
La premier ha quindi ripercorso gli ultimi tre anni di partenariato, durante i quali Italia e Giappone hanno “elevato” i loro rapporti in diversi settori: dall’export alle tecnologie, dallo spazio all’energia alla difesa, “un ambito molto importante” che vede i due Paesi affiancare il Regno Unito nel Global Combat Air Programme.
Con Takaichi, ha detto ancora Meloni, “ci siamo impegnati a lavorare assieme per proteggere le tecnologie strategiche, per rendere le catene del valore più forti e resistenti, in particolare sul fronte dei minerali critici. Chiaramente questa è anche un'occasione per fare il punto sulle tante crisi aperte a livello globale, sulle tante questioni globali in agenda, per confermare il nostro impegno comune per arrivare a una pace giusta e duratura in Ucraina, per consolidare il processo di pace in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell'Indo-Pacifico”.
Italia e Giappone, ha evidenziato Meloni, “condividono anche la stessa proiezione verso l'Africa” dove l’Italia ha lanciato il Piano Mattei e il Giappone il TICAD. “Penso che insieme possiamo rafforzare reciprocamente un modello di cooperazione vantaggioso per tutti”.
“Con Sanae condividiamo anche il fatto di essere le prime due donne a guidare i loro popoli e questo per noi rappresenta un grande onore ma rappresenta soprattutto una grande responsabilità”, ha evidenziato Meloni. “Responsabilità che io penso possiamo onorare facendo leva su quell'approccio che nella cultura giapponese si riassume con una parola che io considero molto affascinante che è “Ganbaru”. “Ganbaru” non vuol dire solamente fare del proprio meglio, significa fare più del proprio meglio, cioè ambire a superare sempre i propri limiti, non accontentarsi mai di dove si è arrivati. È l'approccio giusto per fare il bene dei nostri popoli, delle nostre Nazioni, che sono grandi Nazioni, eredi di grandi storie e che di grandi storie – ha concluso – possono di nuovo essere protagoniste”. (aise)