Italia, Francia, UK e Germania a sostegno della sovranità territoriale della Georgia

ROMA\ aise\ - “Il 7 agosto è una data in cui ricordiamo le gravi conseguenze dell’imperialismo russo. In questo giorno nel 2008 la Federazione Russa ha intrapreso azioni militari contro la Georgia, compromettendo ulteriormente l’integrità territoriale del Paese con l’occupazione delle regioni georgiane dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. A 18 anni dall’aggressione russa, ribadiamo il nostro pieno sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale della Georgia entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale. E accogliamo con favore la decisione della Repubblica di Naoero di revocare il riconoscimento della cosiddetta indipendenza dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud. Esortando al contempo gli Stati che hanno instaurato relazioni diplomatiche con queste entità a seguire questo esempio”. È quanto si legge nella nota congiunta di Italia, Germania, Francia e Regno Unito sulla situazione in Georgia, pubblicata oggi, 7 agosto, dalla Farnesina.
I paesi firmatari hanno quindi ribadito la condanna “della presenza militare russa in corso nelle regioni separatiste occupate dell’Abkhazia e dell’Ossezia del Sud, in violazione del diritto internazionale e degli obblighi della Russia previsti dall’accordo in sei punti del 12 agosto 2008. La continua militarizzazione da parte della Russia dei territori georgiani occupati rappresenta una grave minaccia per la sicurezza della Georgia e per la stabilità regionale ed europea”.
I 4 paesi firmatari si sono detti infine preoccupati “per gli ultimi sviluppi in Ossezia del Sud. L’“Accordo sul rafforzamento dell’alleanza e della cooperazione” firmato il 9 maggio 2026 tra Mosca e le autorità de facto dell’Ossezia del Sud costituisce un’ulteriore violazione della sovranità e dell’integrità territoriale della Georgia, in palese violazione del diritto internazionale. Questo documento, così come la nomina di un cittadino russo a guida della regione, suscita preoccupazioni riguardo a una possibile annessione a tutti gli effetti della regione, che non resterebbe senza risposta”.
Per concludere, Italia, Francia, UK e Germania hanno ribadito “il nostro sostegno alla piattaforma dei “Colloqui internazionali di Ginevra” (Geneva International Discussions, GID), copresieduta dall’Unione Europea, dall’OSCE e dalle Nazioni Unite. Si tratta dell’unico meccanismo che consentirà alle parti di adoperarsi per la risoluzione del conflitto”. (aise)