Italia-Arabia Saudita: i ministri Tajani e Al Saud chiedono il cessate-il-fuoco a Gaza

ROMA\ aise\ - A margine dell’incontro dei co-presidenti dei Gruppi di Lavoro della Conferenza di New York e dei membri dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati, che si è chiusa oggi a Roma, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, e il collega del Regno dell’Arabia Saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud, hanno tenuto un incontro bilaterale, durante il quale hanno esaminato gli sviluppi regionali e ribadito la solidità del partenariato strategico bilaterale.
I due ministri hanno accolto con favore l’esito delle riunioni dell’Alleanza globale, ribadendo il proprio sostegno all’attuazione della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU e del Piano di Pace per porre fine al conflitto a Gaza (Comprehensive Plan to End the Gaza Conflict), sottolineando il ruolo del dialogo interreligioso nel raggiungimento di una pace giusta e duratura fondata sulla Soluzione dei Due Stati.
Tajani e Al Saud hanno ribadito la necessità di preservare il cessate il fuoco a Gaza, smilitarizzare la Striscia, garantire la consegna senza ostacoli degli aiuti umanitari alla popolazione civile e avviare tempestivamente le attività di ricostruzione, oltre a sostenere gli sforzi di riforma dell’Autorità Palestinese. I due ministri hanno condannato l’escalation di violenza da parte dei coloni in tutta la Cisgiordania, sottolineando l’urgente necessità di proteggere la popolazione palestinese; e hanno ribadito la loro opposizione a qualsiasi forma di annessione – sia essa parziale, totale o de facto – della Cisgiordania e allo sfollamento forzato dei palestinesi.
I ministri italiano e saudita hanno riaffermato l’importanza del rispetto del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario, e hanno sottolineato la necessità di salvaguardare la libertà di navigazione e la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz, nel Mar Rosso, nello Stretto di Bab al-Mandab, nel Golfo di Aden e nelle rotte marittime internazionali, in conformità con la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS). Hanno riconosciuto il contributo dell’operazione navale dell’UE EUNAVFOR Aspides, e in particolare dell’Italia, alla protezione della navigazione mercantile.
Quanto allo Yemen, Tajani e Al Saud hanno esortato tutte le parti a impegnarsi in modo costruttivo in un processo politico volto a raggiungere una soluzione complessiva e duratura del conflitto. Hanno condannato gli attacchi degli Houthi contro il Regno dell’Arabia Saudita, compresi quelli diretti contro infrastrutture civili e strutture strategiche, nonché le minacce alla sicurezza marittima e alla libertà di navigazione nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab al-Mandab. Hanno ribadito l’importanza degli aiuti umanitari e allo sviluppo destinati allo Yemen, nonché il loro sostegno al popolo yemenita.
Nel corso del colloquio è stata sottolineata l’importanza strategica dello Stretto di Hormuz e la comune contrarietà a qualsiasi misura unilaterale che possa limitare il traffico marittimo, e hanno ribadito il loro impegno nei confronti della Coalizione di Roma per l’accesso ai fertilizzanti e la sicurezza alimentare, al fine di rafforzare le catene di approvvigionamento e la sicurezza alimentare, in particolare per i paesi più vulnerabili dell’Africa e del Mediterraneo.
I ministri hanno accolto con favore il continuo sviluppo delle relazioni bilaterali e hanno ribadito la loro determinazione a rafforzare ulteriormente la cooperazione in tutti i settori chiave, sulla base del Partenariato Strategico tra i due paesi.
Tajani e Al Saud hanno inoltre discusso delle prossime attività congiunte relative alla prossima edizione del Salone del Mobile.Milano a Riad, come esempio di proficua cooperazione bilaterale nel settore del design, con particolare attenzione all’eccellenza industriale, ai giovani talenti, all’innovazione e alla creatività.
Al termine del colloquio è stato convenuto di rimanere in stretto contatto e di continuare a coordinare i propri sforzi a sostegno della stabilità, della pace e della sicurezza regionali, nonché della promozione dell’Alleanza Globale per l’Attuazione della Soluzione dei Due Stati. (aise)