Oggetto non identificato in Polonia/ RRM G7: disinformazione a favore di obiettivi politici della Russia

ROMA\ aise\ - Il Meccanismo di Risposta Rapida (RRM) del G7 ha rilasciato nelle scorse ore una nota ufficiale in cui ha condannato le presunte operazioni di disinformazione volte a manipolare l'opinione pubblica riguardo al rilevamento di un oggetto aereo inizialmente non identificato nello spazio aereo polacco, a seguito dell'attività militare russa sull'Ucraina occidentale nelle prime ore del 30 luglio.
Secondo le indagini del governo polacco, le operazioni di disinformazione sarebbero state amplificate da una rete di account online nota come Rete Pravda (o Portal Kombat), che a parere del RRM G7 opererebbe per la “diffusione di contenuti manipolati a favore degli obiettivi politici della Russia”.
“La rapidità di diffusione – spiega la nota pubblicata sulla Farnesina - suggerisce un elevato livello di preparazione nello sfruttare l'incidente di sicurezza. Queste operazioni di disinformazione, sebbene di efficacia limitata, includevano false "fughe di notizie" interne, concepite per minare la fiducia spacciandosi per fonti locali affidabili”.
I temi centrali delle operazioni di disinformazione includerebbero, come si legge nella nota della Farnesina, “speculazioni sul ruolo della Polonia nella guerra di aggressione russa contro l'Ucraina, tentativi di eludere la responsabilità della Russia per l'incidente, di minare la fiducia nelle istituzioni polacche e nella NATO e di creare un clima di incertezza al fine di indebolire il sostegno pubblico all'Ucraina”.
Le indagini ufficiali condotte dalle autorità polacche hanno però confermato che l'oggetto non identificato era “un missile da crociera fabbricato vicino a Mosca”. E dunque “attori malintenzionati” starebbero cercando di “sfruttare i periodi di incertezza diffondendo spiegazioni infondate e presentando congetture come fatti accertati”.
Il Meccanismo di Risposta Rapida del G7 ha infine spiegato di voler continuare a monitorare il contesto informativo e a “far luce sulle minacce esterne alle democrazie, affinché l'incertezza sugli incidenti di sicurezza transfrontalieri non possa essere sfruttata”. (aise)