Tajani convoca una serie di riunioni sulla situazione in Libano e il blocco di Hormuz

ROMA\ aise\ - In attesa di una possibile svolta nel processo negoziale fra Stati Uniti e Iran, il ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani ha tenuto alcune riunioni alla Farnesina per rafforzare le prospettive negoziali nella regione.
Sulla situazione in Libano, in parallelo con il negoziato mediato dagli Stati Uniti fra Gerusalemme e Beirut, l’Italia sta verificando con le Nazioni Uniti e i partner che prendono parte a UNIFIL un nuovo percorso di stabilizzazione del Paese. Nella fase post-UNIFIL (la missione ONU terminerà a fine 2026) l’Italia sta studiando forme di sostegno alle iniziative di pace anche attraverso il rafforzamento delle capacità dello Stato e delle forze armate libanesi.
Sugli effetti del blocco di Hormuz, in attesa di un possibile sblocco positivo dello stallo fra USA e Iran, il ministro Tajani ha proposto di rafforzare il coordinamento internazionale per proteggere i flussi di approvvigionamento energetico e di fertilizzanti, essenziali per la stabilità economica e sociale di Europa e Africa.
Il ministro domani, 7 maggio, co-presiederà insieme al collega croato, presidente di turno del MED9, e al direttore Generale della FAO, una riunione ministeriale con oltre 40 Paesi e organizzazioni regionali e internazionali – tra cui il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e la Lega Araba – per rafforzare il coordinamento politico sulla sicurezza alimentare e l’accesso dei fertilizzanti dallo Stretto. (aise)