Tripodi a Parigi per la riunione ministeriale del Consiglio dell’OCSE

PARIGI\ aise\ - La sottosegretaria agli Affari Esteri, Maria Tripodi, ha partecipato su delega del ministro Antonio Tajani alla Riunione Ministeriale del Consiglio dell’OCSE che si è tenuta oggi a Parigi, intervenendo nelle sessioni dedicate al futuro strategico dell’Organizzazione e al rafforzamento di un sistema commerciale aperto e basato su regole.
“Di fronte a uno scenario internazionale sempre più complesso, è fondamentale rafforzare il dialogo multilaterale e il ruolo dell’OCSE quale piattaforma di cooperazione e confronto tra economie avanzate ed emergenti”, ha dichiarato la sottosegretaria.
Tripodi ha inoltre sottolineato l’importanza della partnership rafforzata tra OCSE e Africa, in linea con le priorità del Piano Mattei, e ribadito il sostegno italiano al Programma Paese dell’OCSE per l’Ucraina.
Nel suo intervento, la sottosegretaria ha poi ricordato come l’Italia abbia sempre sostenuto il progressivo allargamento della membership dell’OCSE e il rafforzamento della cooperazione con le economie emergenti, quale strumento per promuovere standard condivisi, crescita sostenibile e maggiore integrazione economica a livello globale.
Nel corso della sessione dedicata al commercio internazionale, Tripodi ha evidenziato la necessità di mantenere aperti i mercati, rafforzare il sistema multilaterale e contrastare le distorsioni che alterano la concorrenza. Richiamando le più recenti analisi dell’OCSE, la sottosegretaria Tripodi ha sottolineato come le economie caratterizzate da solide politiche di concorrenza e da regimi di investimento prevedibili siano maggiormente in grado di assorbire gli shock economici e meno vulnerabili alle distorsioni provenienti dall’estero.
“Nel lungo periodo, la soluzione più efficace resta un sistema fondato su mercati aperti, competitivi e prevedibili”, ha detto. “Solo attraverso la cooperazione internazionale, regole chiare e un commercio aperto sarà possibile rafforzare la fiducia reciproca e promuovere condizioni di maggiore equità e prosperità nell’economia globale”, ha concluso. (aise)