All’IIC di Cracovia la mostra di Giorgio Di Noto fra arte e nanotecnologie

CRACOVIA\ aise\ - Il legame inaspettato tra il dagherrotipo ottocentesco e le moderne nanoscienze sbarca in Polonia. Giovedì 8 ottobre, alle ore 18.00, la Galleria dell'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia (ul. Grodzka 49) ospiterà l'inaugurazione di "There's plenty of room at the bottom", la mostra personale dell'artista italiano Giorgio Di Noto.
Il progetto espositivo, incentrato sul dialogo tra espressione visiva e ricerca atomica, prende le mosse da una singolare evidenza scientifica: il dagherrotipo, primo procedimento fotografico della storia, viene oggi considerato a tutti gli effetti una forma primordiale e inconsapevole di nanotecnologia. La definizione visiva e le proprietà ottiche di queste storiche lastre metalliche variano infatti a seconda delle precise dimensioni delle nanoparticelle di argento, mercurio e oro depositate sulla loro superficie.
Le opere in mostra sono il frutto di un percorso sperimentale sviluppato da Di Noto all'interno di due centri di eccellenza italiani: l'Istituto di Nanotecnologia CNR Nanotec di Lecce e il sincrotrone Elettra di Trieste. Il percorso espositivo propone laboratori e macchinari scientifici immortalati attraverso le tecniche ottocentesche, immagini da microscopio elettronico impresse su dagherrotipi e una sezione dedicata a storici prototipi di nanotecnologia "ante-litteram" creati dall'uomo prima della nascita ufficiale delle nanoscienze, tra cui spiccano la foglia di loto e una personale reinterpretazione della celebre Coppa di Licurgo in vetro dicroico.
L'appuntamento culturale rientra nelle iniziative della Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e della 22ª Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI. Realizzata originariamente con il sostegno del Ministero della Cultura ed esposta tra il 2024 e il 2025 all'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione di Roma, la tappa polacca vede la collaborazione di Elettra Sincrotrone Trieste, del centro nazionale di radiazione di sincrotrone SOLARIS di Cracovia e dell'Accademia Polacca delle Scienze di Roma.
L'inaugurazione ufficiale – accompagnata da un vin d'honneur – sarà preceduta alle ore 18:00 da una tavola rotonda incentrata sulla convergenza metodologica tra indagine scientifica e indagine artistica. Il dibattito, moderato dall'artista Dominika Anna Borek, vedrà la partecipazione dello stesso Giorgio Di Noto, affiancato da Bart?omiej Struzik (Accademia di Belle Arti di Cracovia), Magdalena Wrana (Accademia Polacca delle Scienze a Roma), Paulina Indyka (SOLARIS) e Marco Peloi (Elettra Sincrotrone Trieste).
La mostra rimarrà aperta al pubblico a ingresso libero fino al 20 novembre, seguendo gli orari di apertura dell'Istituto. (aise)