“Italiani: cent’anni di sogno americano” domani all’IIC di New York

NEW YORK\ aise\ - Gli italiani emigrati negli Stati Uniti hanno conosciuto discriminazioni, pregiudizi e ostilità prima di diventare parte integrante della società americana. Da oltre due secoli, gli Stati Uniti alternano fasi di apertura all’immigrazione a politiche volte a limitarne l’ingresso, riflettendo una tensione costante tra l’identità dell’America come nazione di immigrati e il ricorrere di spinte all’esclusione.
Prendendo spunto dalla nuova ricerca del Centro Studi Americani, “Tra accoglienza, divieti e regolamentazione: leggi e politiche sull’immigrazione negli Stati Uniti d’America”, a cura di Giuliano Santangeli Valenzani, domani l’Istituto Italiano di Cultura a New York ospiterà, dalle 18.00, “Italiani: cent’anni di sogno americano”, conversazione che analizzerà questo paradosso attraverso l’esperienza degli immigrati italiani — un tempo anch’essi oggetto di pregiudizi, restrizioni ed esclusione — per riflettere sulla sua attualità nel dibattito americano di oggi su immigrazione, identità e appartenenza.
Interverranno Annalisa Capristo, bibliotecaria del Centro Studi Americani di Roma; Daniele Fiorentino, professore ordinario di Storia degli Stati Uniti all’Università Roma Tre; e Anthony Tamburri, Dean del John D. Calandra Italian American Institute, Queens College, CUNY. (aise)