Mostra “Archivio Creatività Italiane” a Oslo: all’IIC l’inaugurazione del tour internazionale

OSLO\ aise\ - È stata inaugurata ieri all’Istituto Italiano di Cultura di Oslo la prima tappa della mostra itinerante “Archivio Creatività Italiane”, promossa dalla Direzione Generale per la crescita e la promozione delle esportazioni del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, in collaborazione con il prestigioso Museo Nazionale Archeologico di Napoli, MANN, con organizzazione e produzione a cura di MoMo-MondoMostre.
Nata da un’idea di Marco Maria Cerbo e Clara Tosi, che ne è la curatrice, la mostra offre una prospettiva unica della creatività italiana, ripercorrendone le fasi evolutive sin dall’antichità fino ai giorni nostri. In un originale percorso, il progetto accosta e mette in dialogo una straordinaria varietà di opere: preziosi reperti del Museo MANN e oggetti del più iconico design italiano, come l’intramontabile Moka Bialetti, il vaso di Piero Fornasetti con le riproduzioni del volto della cantante lirica Lina Cavalieri, la Radio TS502 detta Radio Cubo ideata nel 1962 da Marco Zanuso e Richard Sapper per Brionvega, o la lampada Taccia dei fratelli Castiglioni per Flos e il ricercato vaso Grazie dei fiori di Gentucca Bini prodotto da Bitossi.
In mostra anche i bozzetti di moda di Sylvio Giardina e straordinari accessori, come la deliziosa clutch Cabaret di Benedetta Bruzziches o le surrealiste ballerine Topo di Enzo Albanese, ma anche creazioni di artigiani, quale ad esempio il gruppo di figure per presepe del napoletano Ulderico Pinfildi o le tipiche ceramiche Caltagirone, che conducono in un ideale viaggio nelle tradizioni italiane.
L’affascinante trama di rimandi e citazioni tra le opere costituisce un elemento essenziale del percorso espositivo: esemplare, in questo senso, la presenza del copricapo originale creato dal costumista premio Oscar Danilo Donati per il film di Pier Paolo Pasolini “Il Vangelo secondo Matteo”, esposto accanto alla riproduzione dell’opera che ne ha ispirato le forme, il ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce, ritratte nella stampa “Piero della Francesca” di Daniele Vergari. Non mancano in questo racconto i contributi degli artisti della scena contemporanea italiana - Florescu, Sanna, Viggiano, De Angelis, Filetici, Monachesi, Agnes Questionmark – nelle cui opere vibrano e si riverberano i riflessi di una creatività antica, ma che al tempo stesso guardano al futuro, come significativamente ci suggeriscono gli occhiali Prolumen del designer Stefano Russo.
“Questa prima tappa della mostra a Oslo ha rappresentato l’importante verifica di un progetto narrativo nuovo. L’archivio come strumento di continuità, di raccolta di idee creative che vanno oltre la convenzione di tempo, forma e ruolo. Nuovo anche perché concepito per viaggiare e dialogare con i luoghi e le altre culture”, ha osservato Clara Tosi, che ha presenziato la partecipatissima serata inaugurale presentando il progetto in dialogo con Denise Hagströmer, curatrice senior del Museo Nazionale di Oslo.
“La mostra è un invito alla scoperta e alla ricerca, che avvicina lo spettatore trasportandolo in un percorso privo di barriere cronologiche e settoriali: un’idea unica di raccontare in un’ambiziosa sintesi il dna creativo italiano che siamo certi affascinerà il pubblico dell’Istituto, attirando nuova audience e ispirando ulteriori interpretazioni del progetto stesso” ha aggiunto la direttrice dell’IIC, Raffaella Giampaola.
La mostra è visitabile a Oslo fino al 24 marzo, periodo durante il quale sarà valorizzata presso il pubblico degli eventi e i corsisti dell’Istituto che avranno occasione di ammirarla prima che prosegua per il suo viaggio verso gli Istituti di Varsavia, Cracovia e Praga nei mesi a venire. (aise)