Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro: la mostra per i 100 anni dell’Istat

ROMA\ aise\ - Una mostra dedicata all’Istat per celebrare il centenario della sua fondazione: si intitola “Contiamo l’Italia, contiamo per il futuro” la mostra che dal 14 ottobre al 2 dicembre sarà allestita nella Sala fontana del Palazzo delle Esposizioni a Roma.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la mostra è promossa da Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, realizzata da Istat, Istituto Nazionale di Statistica in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo, con il Patrocinio di RAI.
Attraverso il linguaggio della statistica ufficiale, la mostra racconta cento anni di storia italiana e di evoluzione dell’Istat, grazie a un approccio innovativo, immersivo e inclusivo, con numeri, rilevazioni e indicatori che diventano forme capaci di restituire il volto umano dei grandi fenomeni economici, sociali, demografici e ambientali che hanno caratterizzato il nostro Paese dal 1926 ad oggi.
Il percorso mette in luce anche il patrimonio informativo, prodotto dall’Istituto, attraverso il dato statistico che diventa strumento di conoscenza, memoria comune e interpretazione del presente, evidenziando il legame profondo tra la storia dell’Italia e quella dell’Istat.
I contenuti sono sviluppati con documenti, immagini, video, installazioni immersive e dispositivi interattivi.
La mostra, ideata e realizzata da Opera Laboratori e Punto Rec Studios con la supervisione dell’Istat, si fonda su un progetto originale che coniuga rigore scientifico e dimensione umana, trasformando la statistica in una narrazione vicina all’esperienza quotidiana delle persone.
Quattro i principi fondamentali e divulgativi della mostra: coinvolgimento, dimensione umana, accessibilità e inclusione, creatività e innovazione.
In particolare, il coinvolgimento viene perseguito grazie a esperienze immersive, interazioni digitali e momenti di gioco educativo capaci di stimolare la partecipazione attiva dei visitatori. La dimensione umana rappresenta invece il cuore del progetto: i dati non vengono presentati come semplici numeri, ma come elementi che descrivono la vita delle persone, i cambiamenti sociali e l’evoluzione dei comportamenti collettivi. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata all’accessibilità, prevedendo strumenti e soluzioni capaci di superare barriere culturali, linguistiche, sensoriali e fisiche. La creatività e l’innovazione tecnologica sono infine messe al servizio della divulgazione statistica mediante linguaggi contemporanei e strumenti digitali avanzati.
Uno dei nuclei espositivi è rappresentato dalla “IstatLine. Dal passato al futuro: storia e innovazione”, una grande parete-timeline tridimensionale che accompagna i visitatori attraverso le principali tappe della storia dell’Istat e del Paese. La timeline integra testi, immagini, filmati, date significative e contenuti accessibili tramite QR code anche nella lingua italiana dei segni (LIS).
Il racconto evidenzia l’evoluzione delle metodologie statistiche, della raccolta e dell’elaborazione dei dati, fino ad arrivare alle sfide contemporanee poste dall’intelligenza artificiale e dai big data. In questa sezione emerge con forza il ruolo dell’Istat come produttore di informazioni affidabili e certificate, fondamentali per alimentare il dibattito pubblico e supportare le decisioni collettive.
Al centro della mostra trova spazio la grande installazione immersiva “I dati della nostra storia”, una multivisione articolata in dieci racconti tematici che, su un nastro continuo circolare composto da dodici proiezioni, trasporta lo spettatore in un viaggio lungo cento anni.
In questo ambiente le statistiche diventano una materia capace di narrare l’evoluzione della società, dell’economia e dell’ambiente, con immagini, video, visualizzazioni e sonorità originali: i visitatori possono cogliere come siano cambiati nel tempo la nostra società e gli aspetti della vita quotidiana.
Significativo anche il progetto grafico dell’esposizione, sviluppato a partire dall’identità visiva del Centenario Istat. Logotipo, colori, pattern e caratteri tipografici sono stati reinterpretati per creare un allestimento coerente e riconoscibile. Grande attenzione è stata dedicata alla leggibilità delle informazioni e alla fruibilità dei contenuti, presentati in doppia lingua e integrati in elementi scenografici come grandi lightbox retroilluminati. L’uso prevalente del nero e della luce contribuisce a valorizzare immagini, dati e contenuti audiovisivi, rafforzando il carattere immersivo dell’esperienza.
L’allestimento multimediale utilizza tecnologie audio e video avanzate per trasformare la visita in un’esperienza narrativa dinamica. La tecnologia non è concepita come semplice supporto, ma come parte integrante del linguaggio espositivo. Immagini, suoni, dati e contenuti digitali dialogano in un sistema coordinato che accompagna il pubblico lungo il percorso, favorendo una comprensione immediata e partecipata delle informazioni. Sono inoltre presenti postazioni interattive dedicate al tema del “giocare e imparare con i dati”, pensate per coinvolgere pubblici di tutte le età e in particolare le nuove generazioni.
La mostra intende sottolineare il valore della statistica ufficiale nella società contemporanea, permettendo di scoprire come attraverso i dati sia possibile leggere il Paese con maggiore chiarezza, diventare più consapevoli, soprattutto in un tempo in cui i cambiamenti corrono veloci e le informazioni si moltiplicano. (aise)