“Mi prendo il mondo”: tutto il programma dell’evento a Parma

PARMA\ aise\ - È stata annunciata nelle settimane scorse “Mi prendo il mondo”, l’iniziativa ideata dalle ragazze e dai ragazzi riuniti nella “Direzione Futura” e dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con la Città di Parma, che la ospiterà dal 22 al 25 gennaio al Paganini Congressi e in altri spazi della città, con un’anteprima giovedì 15 gennaio con Roberto Mercadini.
I giovani della “Direzione Futura”
I giovani sono il cuore di “Mi prendo il mondo”: è da loro che nascono i temi, le voci e le idee che animano l’intera iniziativa. Il loro coinvolgimento, fortemente voluto dal Salone Internazionale del Libro di Torino e dalla Città di Parma, dà vita a un autentico spazio di confronto, dove le nuove generazioni si prendono la direzione, con l’obiettivo di riflettere sulle sfide e sulle domande della loro età.
Il Salone Internazionale del Libro di Torino a settembre ha lanciato una call per dare forma al gruppo di lavoro intergenerazionale sul progetto. All’invito hanno risposto ragazze e ragazzi provenienti da scuole, istituti di formazione ed esperienze diverse. Si è così formata la “Direzione Futura 2026”, con 30 studentesse e studenti di Parma e del territorio parmense , di età compresa tra i 14 e i 23 anni, che partecipano alla progettazione, alla conduzione e alla comunicazione social di "Mi prendo il mondo". Del gruppo fanno parte anche alcune e alcuni membri della “Direzione Futura 2025”, in qualità di tutor per i nuovi ragazzi e le nuove ragazze entrati nel team. Il gruppo si è incontrato settimanalmente negli spazi messi a disposizione dall’Assessorato alla Comunità Giovanile e dall’Amministrazione di Parma. Attraverso riunioni e momenti di confronto, i partecipanti hanno dato voce ai propri dubbi, passioni e ambiti di interesse; hanno proposto i temi degli incontri e valutato i nomi delle ospiti e degli ospiti da invitare; hanno costruito la scaletta delle domande e degli argomenti da discutere di fronte al pubblico; hanno individuato uno stile comunicativo in grado di parlare ai ragazzi e alle ragazze di oggi; hanno redatto testi. Non solo: le ragazze e i ragazzi del gruppo hanno affiancato il team del Salone del Libro per portare le proprie idee e la propria voce nelle attività di promozione e comunicazione digitale degli eventi, in uno scambio di punti di vista, sensibilità e competenze, che ha generato un arricchimento reciproco.
Inoltre, ragazze e ragazzi della Direzione Futura scriveranno articoli per il Bookblog del Salone Internazionale del Libro: documenteranno con interviste, reportage e articoli le giornate di “Mi prendo il mondo”, raccogliendo riflessioni, temi, idee che saranno riportati sul blog online.
IL PROGRAMMA
Gli appuntamenti di anticipazione
La terza edizione di “Mi prendo il mondo” si presenterà al pubblico con alcuni appuntamenti di anticipazione, pensati per avvicinare lettrici e lettori alla manifestazione e coinvolgerli in incontri e dialoghi dedicati ai temi dell’attualità e della cultura.
Il programma sarà illustrato la mattina di giovedì, 15 gennaio, dalle ragazze e ragazzi della “Direzione Futura 2025”, dalla Città di Parma, dal Salone Internazionale del libro di Torino e dai partner, in un momento di presentazione aperto al grande pubblico, ai giovani, alle istituzioni, alle realtà del territorio e ai media.
Ospite speciale sarà Roberto Mercadini, che inaugurerà la presentazione del programma. Narratore e divulgatore, noto per i suoi monologhi dedicati a protagonisti della cultura – come Dante, Ariosto, Leonardo e Michelangelo – e ospite fisso del programma di Rai 3 Splendida cornice di Geppi Cucciari, Mercadini si racconterà al grande pubblico, tra riflessioni sul tempo presente e la sua particolare ironia.
Anche l’opera e la lirica tra gli appuntamenti di avvicinamento a “Mi prendo il mondo”, grazie alla rinnovata collaborazione con il Teatro Regio di Parma. Lunedì 19 gennaio (ore 20) ragazzi e ragazze under 30 potranno assistere gratuitamente alle prove dell’opera Orfeo ed Euridice con le musiche di Christoph Willibald Gluck e la regia dell’artista iraniana Shirin Neshat. La stessa regista sarà ospite giovedì 22 gennaio al Paganini Congressi, per entrare in dialogo con la Direzione Futura in uno degli incontri in programma, sui temi dell’interculturalità.
Giovedì 22 gennaio
“Mi prendo il mondo” entra nel vivo giovedì 22 gennaio 2026. Lo spazio principale in cui si svolgeranno le grandi lezioni e gli incontri con ospiti in arrivo da tutta Italia sarà il Paganini Congressi , con l’Auditorium, la Sala Pizzetti, la Sala Paer, il Caffè letterario e lo spazio delle librerie (bookshop “Mi prendo il mondo”).
Ad aprire il programma sarà l’incontro inaugurale (Auditorium, ore 9) alla presenza della Città di Parma, del Salone Internazionale del Libro di Torino e delle ragazze e ragazzi della “Direzione Futura 2026”.
Con un intervento dal titolo Le dieci regole per combinare qualcosa, alle ore 9.30 sale sul palco il primo ospite di “Mi prendo il mondo”: Pierdomenico Baccalario , scrittore e sceneggiatore, autore di romanzi d'avventura tradotti in tutto il mondo e fondatore dell’agenzia letteraria Book On A Tree. Condividerà con il pubblico di grandi e piccoli dieci storie di ragazze e ragazzi che, nella loro vita, per scelta o per caso, hanno compiuto azioni o fatto scoperte in grado di incidere sulla loro comunità o nel mondo: dalla storia di Julia Butterfly Hill, che visse per 738 giorni in cima a una sequoia per salvarla, a quella di Edmond Albius, che scoprì la vaniglia a dodici anni, fino a Louis Braille, che inventò l’alfabeto per chi non vede.
Sempre alle ore 9.30, l’incontro Nominare il presente vedrà protagoniste due voci potenti dell’attivismo e della difesa dei diritti umani, in dialogo su multiculturalità e cittadinanza: Djarah Kan, studiosa di diritti umani, migrazioni, diaspore afrodiscendenti e razzismo, e Oiza Queens Day Obasuyi, esperta di diritti umani, migrazioni e relazioni internazionali. A partire dai loro libri, Lo sfruttamento della razza. Le nuove gerarchie della segregazione (DeriveApprodi) di Obasuyi e Ladri di denti (People) di Kan, nascerà una conversazione a più voci, insieme ai giovani della città, per immaginare nuovi modi di essere cittadine e cittadini.
Giornalista e direttore di Chora Media, già direttore di Stampa e Repubblica, Mario Calabresi si confronterà con i giovani su Il coraggio di esserci. Idee e storie per costruire la propria vita (ore 11). Partendo dal suo ultimo libro Alzarsi all’alba (Mondadori), riflette sul l'impegno, il senso della responsabilità, la fatica e la tenacia nella vita e nel lavoro per raggiungere i propri sogni. Ragiona sulla riscoperta del valore del tempo, della costanza e della pazienza nell’epoca del tutto e subito, spiegando come svegliarsi presto e uscire di casa sia il primo passo per prendersi il mondo.
Di scienza e comunicazione parleranno Marco Martinelli, chimico e divulgatore, che si muove tra teatro, televisione, accademia e canali social, autore di Materia atomica. La chimica come non te l'hanno mai spiegata (Mondadori) e Matteo Cellerino, content creator, uno dei volti e autori di Factanza. Con l’appuntamento Raccontare il mondo, sui social (ore 15.15), in dialogo con la “Direzione Futura”, spiegheranno come riescono a raccontare la scienza e il mondo sui social, navigando tra complessità, viralità e fake news, utilizzando i linguaggi vicini alle nuove generazioni.
Autrice bestseller della dilogia romantasy Guilty, edita da Magazzini Salani, Rokia, scrittrice italiana di origini marocchine, dialogherà con i giovani nell’incontro Scrivere di amore oggi. I romance che raccontano una generazione (ore 16.30). Nelle pagine dei suoi libri prendono vita temi importanti per la generazione degli adolescenti: la fragilità della società, la precarietà dei rapporti umani, ma anche la forza dei sentimenti e la profondità degli affetti. In un viaggio tra i suoi romanzi più amati, come la saga Guilty, The Truth Untold e Sindrome, proviamo a capire cosa significa narrare l’amore oggi.
Shirin Neshat, che firma la regia dell’opera Orfeo e Euridice in scena al Teatro Regio di Parma dal 23 al 31 gennaio, artista iraniana di arte visiva contemporanea, celebre soprattutto per il suo lavoro nel cinema, nei video e nella fotografia, dialogherà con i giovani sulla forza politica dell’arte e sui temi dell’integrazione nell’appuntamento La disobbedienza dello sguardo (ore 18 – In collaborazione con il Teatro Regio di Parma). Attraverso le sue opere e la sua vita, Shirin mostra la complessità della condizione delle donne musulmane, il rapporto con l’universo maschile e, in particolare, la relazione tra la cultura islamica e quella occidentale.
In giornata si svolgeranno altri appuntamenti, tra cui: l’incontro dedicato alle classi dell'istituto di formazione CIOFS-FP, con Federico Vergari, giornalista e scrittore, che partendo dal suo libro Vittorie imperfette. Storie di donne e uomini che non si sono arresi (Lab Dfg), ripercorrà cadute e vittorie di personalità dello sport che non si sono fermate davanti alle difficoltà della vita, come quelle di Novak Djokovic, Federica Pellegrini, Michael Jordan, Marco Pantani, Assunta Legnante o Tazio Nuvolari; dialogo su Pena o perdono? Idee per sfuggire alla spirale del disprezzo , con studentesse e studenti della Curvatura internazionale proposta dal Liceo scientifico G. Marconi Parma, in accordo con Università di Parma, la moderazione di Marco Gardini, in collaborazione con Università di Parma e Liceo scientifico G. Marconi Parma; l’incontro Ok, sto male: e adesso? Strumenti reali per il benessere mentale dei giovani adulti , a cura di Ecole – Cooperativa Sociale ETS, moderato da Stefania Biacchi, con Claudio Domolato (esperto in Supporto tra Pari), Germana Verdoliva (Tecnico Riabilitazione Psichiatrica) del Dipartimento Salute mentale e Dipendenze Patologiche, e Lara Lori (educatrice professionale e responsabile Settore Socio-Educativo Cooperativa Sociale Ecole).
Nello spazio antistante il Paganini Congressi, presso il Pop Up Van, con l’iniziativa Natura in che senso? a cura dell’equipe scientifica di Ecole – Cooperativa Sociale ETS, in mattinata il pubblico potrà immergersi in esperienze sensoriali con osservazioni al microscopio, video, ascolto dei suoni delle piante, aromi e assaggi, per scoprire la natura e la biodiversità attraverso i cinque sensi e il valore della biodiversità.
Venerdì 23 gennaio
La giornata di venerdì 23 gennaio si apre alle ore 9 con lo scrittore Cristiano Cavina e l’incontro La terra che resiste. Dialogo sulla crisi climatica e sull’umanità che non si arrende, per parlare insieme ai giovani della “Direzione F utura” di sostenibilità e rapporto con l’ambiente, attraverso la storia personale e collettiva della Romagna, sconvolta da tre imponenti alluvioni. Eventi drammatici raccontati nel suo ultimo libro Tropico del fango (Laterza), scritto “con la casa ancora mezza allagata, i salvagenti di sicurezza legati sul tetto, e la gente intorno che aveva perso tutto. Un vicino anche la vita. Non sono racconti, non sono reportage. C’ho messo quello che vedevo, andando con mio figlio ad aiutare dopo aver ripulito casa nostra”. L’incontro è in collaborazione con Gruppo Iren.
Dall’ambiente alla scuola. Il programma prosegue alle ore 10.15 con Simone Giusti, professore associato di Letteratura italiana all’Università di Siena, e Vanessa Roghi , storica, ricercatrice e autrice di programmi di storia per la Rai, che ai temi della scuola hanno dedicato molte riflessioni, raccolte in La scuola è politica (scritto insieme a Federico Batini e Giusi Marchetta). Con l’incontro L’ABC della democrazia. Dialoghi attorno alla scuola che cambia (effequ) proveranno a rispondere ad alcune domande urgenti come: La scuola è uno spazio sicuro? È inclusiva, popolare, democratica? Cosa possiamo fare per renderla migliore?
Dopo quello della scuola, altro tema urgente per le giovani generazioni riguarda l’utilizzo e le implicazioni – filosofiche, sociali, culturali – dell’intelligenza artificiale. L’intelligenza in tasca. Un incontro sul confine tra immaginazione umana e artificiale (ore 11.30) propone ai giovani un dialogo stimolante con gli esperti Davide Picca (professore di Teorie dei media e comunicazione all’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi) e Alberto Romele (professore di Linguistica computazionale all’Università di Losanna). Gli autori guideranno la riflessione sul ruolo degli esseri umani in un mondo pervaso da intelligenze artificiali che scrivono, pensano, creano. A partire dal libro Chat GPT e le intelligenze artificiali. Una biografia intellettuale (Fandango), esploreranno le nuove forme di pensiero nate dall’incontro tra mente e algoritmo.
Sociolinguista e traduttrice dall’ungherese, Vera Gheno si occupa da sempre di linguaggio inclusivo, sessismo, equità e diversità nella lingua. Nell’incontro Chi decide cos’è normale? (ore 16.45), insieme con i giovani della “Direzione Futura” e partendo dal suo ultimo saggio Nessun? è normale (Utet), Gheno si interrogherà su linguaggio, identità e norme sociali, con l’obiettivo di smontare gli stereotipi e costruire un vocabolario della contemporaneità, aperto e inclusivo. Perché per “prendersi il mondo” è infatti fondamentale possedere le parole giuste per dar voce a tutte le sue diversità e possibilità.
Attesissimo ospite anche Daniel Lumera, biologo naturalista, esperto di scienze del benessere e della qualità della vita e riferimento internazionale nella pratica della meditazione. Con l’incontro Scegli la tua vita (ore 18), titolo tratto dal suo ultimo libro edito da Solferino, terrà una conversazione con i giovani su vocazione, realizzazione, talento. Un viaggio tra scienza, saggezza antica e storie che sfidano il conformismo, per scoprire e scegliere la vita che ci appartiene davvero, per riconoscere la vocazione autentica di ciascuno e valorizzare le proprie attitudini – sociali, quelle professionali, artistiche, tecniche.
Tra gli altri appuntamenti in programma nella giornata di venerdì 23 gennaio: il workshop sulla grafologia Scrivere con la mano, creare col cuore. Il potere della grafia nella creatività con Micol Salsi (orientatrice, psicologa e studiosa di grafologia) e la moderazione di Francesca Passeri (Presidente Donne Impresa Confartigianato Parma), sul gesto antico della scrittura a mano, che stimola l’apprendimento, la creatività e le connessioni neurali, aiutando a scoprire la propria personalità (ore 10); l’incontro Museoterapia. L’esperienza estetica e il benessere psico-fisico (ore 15.45), con gli storici dell’arte Carla Campanini e Maurizio Vanni, in collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta, sul potere di cura che l’arte intrinsecamente possiede; l’incontro Erasmus in School. Dalle aule al mondo: incontra chi è partito e scopri l’esperienza dell’Erasmus, a cura dei volontari dell’associazione ESN-ASSI Parma; l’incontro Welfare culturale e professioni creative. Dal benessere alla professionalità, con Il Punto-Hub Creativo.
Nello spazio antistante il Paganini Congressi, presso il Pop Up Van, con l’iniziativa Natura in che senso? a cura dell’equipe scientifica di Ecole – Cooperativa Sociale ETS, in mattinata il pubblico potrà immergersi in esperienze sensoriali con osservazioni al microscopio, video, ascolto dei suoni delle piante, aromi e assaggi, per scoprire la natura e la biodiversità attraverso i cinque sensi e il valore della biodiversità.
Sabato 24 gennaio
Il programma di sabato 24 gennaio prende il via alle ore 10 con un evento dedicato alla Città di Parma – European Youth Capital 2027. A condurre l’appuntamento sarà il giornalista e autore radiotelevisivo Federico Taddia.
Durante la mattinata, il Comitato promotore, le ragazze, i ragazzi del Consiglio Locale dei Giovani, insieme con il Sindaco Michele Guerra e l’assessora alla Cultura Beatrice Aimi, presenteranno alla Città il programma del progetto Parma Capitale Europea dei giovani 2027 dal titolo Parma European Youth capital… Road to 2027. Seguirà un dialogo tra le capitali europee della gioventù che vedrà la partecipazione di Lublin (2023), Ghent (2024), Lviv (2025), Tromsø (2026) Parma (2027) e lo European Youth Forum. I temi di questo momento ruoteranno attorno alle quattro "Vie della trasformazione": Partecipazione giovanile; Convivialità delle differenze; Benessere e qualità della vita; Cultura e politiche per la sostenibilità.
Gabriele Vagnato, comico e conduttore televisivo, youtuber da più di un milione di follower su IG, interverrà su Cosa vuol dire dire essere giovani e sul rapporto tra giovani e cultura. Paolo Bovio, managing editor di Will e Chora Media, host del podcast Città e direttore editoriale di Future4Cities – Festival delle città che cambiano, parlerà del concetto di Città e coordinerà la tavola rotonda con i rappresentanti delle capitali europee.
Il programma prosegue con incontri dedicati ai temi che stanno più a cuore alle nuove generazioni, per affrontarli insieme a grandi voci del nostro tempo: scrittrici, scrittori, professioniste e professionisti della cultura, dello spettacolo e non solo.
Giornalista, saggista ed esperta di Medio Oriente, Paola Caridi, voce impegnata nella denuncia delle atrocità del genocidio in Palestina, con l’appuntamento Storie contro l’indifferenza (ore 17.15) dialogherà con i giovani sulla vergogna dell’oblio e del silenzio che spesso accompagnano i conflitti. Autrice di Sudari. Elegia per Gaza, Il gelso di Gerusalemme, Hamas (pubblicati da Feltrinelli) e di molti altri saggi sul mondo arabo, Caridi rifletterà sul potere della parola di custodire, resistere e farsi testimonianza per opporsi alla violenza che annienta la memoria.
Protagonisti del mondo (ore 18.30) è l’incontro che vedrà la scrittrice e filosofa Michela Marzano sul palco con le ragazze e i ragazzi per una conversazione sulle difficoltà di crescere, creare il proprio spazio, trovare la propria voce. Un dialogo che parte dall’ultimo romanzo dell’autrice, Qualcosa che brilla (Rizzoli), in cui Marzano, attraverso la voce di chi cura con la parola, guida giovani e adulti dentro le ombre e le ferite dell’adolescenza, cercando di fare chiarezza sulle difficoltà e il disagio di una generazione a cui il mondo sembra avere rubato tutto.
Il programma della giornata prevede numerosi altri appuntamenti, tra cui: Voci di Parma, le interviste di Radiofficina per il lancio di Parma Capitale Europea dei Giovani 2027, con Radiofficina – Centro Giovani Montanara, a cura di Ecole – Cooperativa Sociale ETS; l’incontro StudentMag: fuori dall’aula, oltre la città , con la redazione del laboratorio omonimo, in collaborazione con il Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell’Università di Parma; l’intervista pubblica a Paola Caridi a partire da Sudari. Elegia per Gaza (Feltrinelli), con studentesse e studenti del laboratorio TerzAula Modera Fabio Corigliano, in collaborazione con il Corso di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali dell’Università di Parma.
Domenica 25 gennaio
La giornata di domenica 25 gennaio prende il via con Luca Misculin, giornalista del Post, esperto di migrazioni, Europa e storie antiche, e Valerio Nicolosi , giornalista, regista e fotografo, esperto di tematiche sociali, rotte migratorie e Medio Oriente, autore del podcast Scanner su Fanpage. Con l’incontro Dove l’umanità si ferma (ore 10.30) dialogheranno con i ragazzi e le ragazze su confini e migrazioni, dalla storia del Mediterraneo antico alle rotte contemporanee dei migranti, tra coraggio e ingiustizie, offrendo uno sguardo sul mondo con gli occhi dell’altro e partendo dai loro ultimi lavori: Mare aperto di Misculin (Einaudi) e Attraversare i confini di Nicolosi (Utet).
Scrittrice e sceneggiatrice, Antonella Lattanzi porterà a Parma il suo ultimo romanzo, Chiara (Einaudi), storia di amicizia salvifica e di formazione, in cui racconta con parole precise e dirette il dolore presente nella vita, ma anche l’amore che ciascuna esistenza può contenere anche quando si procede per percorsi contorti e su tratti traballanti (ore 15).
Atteso a Parma anche l’attore Pietro Turano, beniamino del pubblico giovanile grazie al successo della serie televisiva Skam Italia e attivista per i diritti della comunità LGBTQIA+. A partire dal lavoro di ricerca condotto per il suo ultimo spettacolo teatrale Several Love’s Requests e al podcast Eclissi, Turano si confronta con la “Direzione Futura” per parlare di corpi, diritti e relazioni, in una conversazione dal titolo La voce di chi ama. L’incontro mette al centro i sentimenti e l’amore quali motori per cambiare il mondo o, almeno, per trovare il proprio posto al suo interno (ore 16.15).
Giornalista, scrittrice ed editorialista per Repubblica, voce autorevole che ha raccontato più di trent’anni di cronaca politica e sociale, Concita De Gregorio sarà ospite a “Mi prendo il mondo” con l’incontro Un’indagine sull’amore. La giusta misura della cura (ore 17.30). Accompagnerà i giovani e il pubblico dentro le stanze delle relazioni familiari, per esplorare temi universali e delicati come maternità, amore, affetti in evoluzione, cura e protezione. L’incontro prenderà spunto dal suo ultimo romanzo Di madre in figlia (Feltrinelli), che intreccia tre generazioni, tre epoche della storia e tre stagioni della vita.
DJ show, un esperimento a metà tra Dj session e performance teatrale, firmato dal collettivo Sotterraneo, vincitore di tre Premi Ubu e apprezzato in tutto il mondo, conclude la terza edizione di “Mi prendo il mondo”, tra teatro, musica e ballo. Una playlist di canzoni di ogni genere ed epoca sarà intervallata da azioni rapide, testi brevi e visioni passeggere, con l’idea di amalgamare DJ set e teatro e con un obiettivo chiaro: far ballare il pubblico presente in sala all’interno di una drammaturgia e, allo stesso tempo, riflettere sulle inquietudini e ansie del nostro tempo.
Tra gli altri appuntamenti in programma nella giornata: la performance Il Genietto della città d’oro, dedicata ai monumenti e alla storia di Parma, a cura dell’associazione culturale VocInArte, con testo di Olga Mora, riduzione di Alma Saporito e con le voci recitanti Resi Alberici, Hiba Bel Haj El Karim, Beatrice Bertoli, Caterina Mosca, Camilla Ranzieri Immagini Resi Alberici, Vittorio Paini.
EXTRA
Il nuovo progetto “Hub Lavoro”
Uno degli obiettivi principali di “Mi prendo il mondo” è creare uno spazio di confronto pubblico per i giovani, in cui affrontare temi fondamentali come attualità, crescita professionale e opportunità occupazionali. Nasce così il progetto “Hub Lavoro”, novità di questa terza edizione, un’area interamente dedicata a favorire l'incontro tra i giovani e il mondo del lavoro, che prevede tavole rotonde, speed date e confronti nelle giornate di giovedì 22 e venerdì 23 gennaio. L e imprese e i più giovani avranno l’occasione di conoscersi e costruire un dialogo che sappia mettere al centro le aspirazioni di studentesse e studenti e le opportunità professionali. Quattro tavole rotonde, dedicate ciascuna a un’area professionale, saranno curate dai docenti dell’Università di Parma e dei giovani delle Junior Enterprise e verranno sintetizzate in pillole video dai giovani partecipanti. Quattro speed date con responsabili Human Resources e recruiter offriranno occasioni di revisioni dei curricula, simulazioni di colloqui, valorizzazione delle soft skills. A completare il programma, saranno attivati incontri e testimonianze, a cura delle aziende coinvolte, con professionisti di settori strategici come comunicazione, marketing, innovazione e sostenibilità. L’agenzia Umana metterà a disposizione un servizio di CV Check e Social Media Check, offrendo confronti vis a vis con specialisti per una consulenza personalizzata di trenta minuti a candidato e feedback orientativo.
Il podcast “Mi prendo il mondo”
Riparte per il secondo anno il progetto editoriale originale di “Mi prendo il mondo”, reso possibile grazie al sostegno del main sponsor Gruppo Chiesi. Insieme con lo scrittore Francesco Pacifico, ragazze e ragazzi Under23 durante il festival realizzeranno un podcast in più episodi, per raccontare, attraverso domande agli ospiti, i filoni del programma e le riflessioni che sono scaturite dagli incontri, dai dialoghi e dalle lezioni, in particolare sui temi di equilibrio tra benessere e lavoro, inclusione, di attenzione alla diversità e alla fragilità nei contesti produttivi, così da condividere le riflessioni di “Mi prendo il mondo” con una platea di ragazze e ragazzi ancora più ampia. (aise)