“From USA to Brazil”: parte il nuovo tour di Luca Ciarla attraverso le Americhe

ROMA\ aise\ - Un nuovo viaggio internazionale per il violinista e compositore italiano Luca Ciarla, che a settembre sarà protagonista di un tour attraverso Stati Uniti, Messico, Colombia e Brasile, con un programma che alterna concerti, workshop e collaborazioni internazionali.
Con il titolo “From USA to Brazil”, il tour toccherà alcune importanti realtà culturali e musicali del continente americano, da Detroit a Città del Messico, da Bogotá a Cali fino a Santos, confermando la vocazione internazionale di un artista che ha portato la propria musica in oltre 70 Paesi, sviluppando nel tempo un linguaggio originale e senza confini, in equilibrio tra jazz, musica classica, world music e improvvisazione.
Il viaggio di Luca Ciarla ha preso il via da Detroit, una delle capitali storiche del jazz americano, con la partecipazione per la seconda volta al Detroit Jazz Festival, che si è tenuto dal 4 al 7 settembre nel cuore della città. Giunto alla sua 47ª edizione, il festival è riconosciuto come tra i più grandi festival di jazz in Nord America e ogni anno riunisce grandi protagonisti internazionali e nuove voci della scena contemporanea.
Domenica 6 settembre, Luca Ciarla è stato protagonista sul Waterfront Stage di Hart Plaza con la sua solOrkestra, un progetto in cui il violino diventa il centro di un vero e proprio “ensemble” personale, costruito attraverso loop, sovrapposizioni, improvvisazione e una continua trasformazione del suono.
La presenza al Detroit Jazz Festival assume un significato particolarmente importante nel percorso artistico di Ciarla: aprire un tour internazionale in una manifestazione che rappresenta una delle massime espressioni della cultura jazz statunitense significa entrare in dialogo con una città e una tradizione musicale che hanno profondamente influenzato la storia del jazz contemporaneo.
Ciarla è stato inserito in un programma di altissimo livello, accanto ad artisti come Joe Lovano, Dave Douglas, Vijay Iyer, Dee Dee Bridgewater, Catherine Russell, Take 6 e Nduduzo Makhathini, in una giornata che testimonia la straordinaria varietà e vitalità del festival.
La tappa successiva sarà in Messico, dove Luca Ciarla si esibirà all’Instituto Italiano de Cultura di Città del Messico. Per l’occasione avrà il piacere di condividere il palco con Last Jeroñimo, straordinario chitarrista conosciuto lo scorso anno durante il WOMAD South Africa, in un nuovo incontro musicale nato dall’internazionalità e dalla contaminazione.
Il tour proseguirà quindi in Colombia, con una doppia presenza a Bogotá e Cali. A Bogotá Luca Ciarla sarà impegnato in un workshop presso l’Universidad Sergio Arboleda e successivamente al Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, all’interno della programmazione dedicata al jazz e alle nuove sonorità. Il CNA ha infatti inserito Ciarla nella propria stagione di Jazz Expandido, un programma che mette in dialogo jazz, improvvisazione, musiche di radice e linguaggi contemporanei.
A Cali, nell’ambito dell’AJAZZGO Festival, Ciarla presenterà sia un workshop sia Molisound, il progetto nato in Molise e guidato dallo stesso artista. Il gruppo sarà composto da Manuel Petti all’accordeon, Lorenzo Mastrogiuseppe al contrabbasso e Marco Molino alla batteria, quattro musicisti che costruiscono un repertorio originale in cui il violino dialoga con fisarmonica, contrabbasso e percussioni attraverso improvvisazione, tradizione e nuove esplorazioni sonore.
Il progetto Molisound rappresenta una delle direzioni più recenti della ricerca di Luca Ciarla: un ensemble nato in Molise con l’obiettivo di portare nel mondo il suono, le tradizioni e l’identità musicale del territorio, trasformandoli in un linguaggio contemporaneo e aperto al dialogo internazionale. Il progetto è attualmente al centro dell’attività internazionale di Ciarla, come evidenziato anche dal sito ufficiale.
Ultima tappa del viaggio sarà Santos, in Brasile, dove Molisound sarà ospite di Arte no Dique, con la partecipazione speciale del Coletivo Querô, oltre a un workshop.
“Ogni tour è per me un’occasione per incontrare persone, musicisti e culture diverse”, afferma Ciarla. “Mi piace pensare alla musica come a un linguaggio capace di muoversi liberamente tra territori e tradizioni. Questo viaggio dalle Americhe sarà anche un modo per portare con me il suono del Molise e farlo dialogare con realtà musicali molto lontane dalla mia terra”.
La dimensione internazionale è da sempre una componente centrale della sua attività artistica. Il sito ufficiale di Ciarla racconta un percorso sviluppato in festival e prestigiose istituzioni internazionali, dal jazz alla musica classica e alle musiche del mondo.
“From USA to Brazil” sarà dunque molto più di una tournée: un percorso attraverso musica, culture, territori e incontri, nel quale Luca Ciarla continuerà a esplorare quel territorio sonoro in cui jazz, musica classica, improvvisazione, tradizione e contemporaneità possono incontrarsi e trasformarsi reciprocamente.
Il tour è prodotto da Violipiano Music e dall’Associazione Culturale Adri|Art, in collaborazione con il Detroit Jazz Festival, il Consolato d’Italia a Detroit, gli Istituti Italiani di Cultura di Chicago, Città del Messico e Bogotà, il Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, il Centro Nacional de las Artes Delia Zapata Olivella, AJAZZGO Festival e Arte no Dique.
Violinista creativo e sorprendente, Luca Ciarla supera agilmente i confini tra i generi per tracciare un percorso musicale innovativo, una magica seduzione acustica in perfetto equilibrio tra scrittura e improvvisazione, tradizione e contemporaneità. Il suo stile inconfondibile lo ha portato ad esibirsi con successo in festival e rassegne concertistiche di jazz, classica e world music in più di 70 paesi al mondo;dal Montreal Jazz Festival al Performing Arts Centre di Hong Kong, dal Celtic Connections in Scoziaal Festival Villa-Lobos di Rio de Janeiro, dal Teatro La Fenice di Venezia all’Opera di Dubai, dal Melbourne Jazz Festival all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Nato a Termoli, in Molise, inizia a suonare il violino e il pianoforte all’età di otto anni. A dodici studia al conservatorio e pochi anni dopo inizia ad esplorare il jazz e in seguito anche la musica popolare. Si laurea in violino nel 1993 sotto la guida di Antonio Salvatore e poi studia presso la Scuola di Musica di Fiesole, come membro dell’Orchestra Giovanile Italiana, e la Scuola di Alto Perfezionamento di Saluzzo. Nel 1996 si trasferisce negli Stati Uniti per seguire un master dell’Indiana University e per studiare jazz con David Baker. Successivamente porta a termine anche un dottorato in arti musicali dell’Università dell’Arizona dove insegna per alcuni anni. Vincitore di vari concorsi in Italia e all’estero, è stato premiato nel 1999 dalla prestigiosa organizzazione newyorkese Chamber Music America. Nel corso degli anni Luca Ciarla ha lavorato con artisti del calibro di Greg Cohen, Chris Jarrett, Daniele Sepe, Joshua Bell, Edgar Mayer, Daniele Scannapieco, Danilo Rea, Sylvain Gagnon, Anthony Fernandes, Luciano Berio, Andrea Piccioni, Meklit Hadero, Simone Zanchini, Marina Rei, Blaine Whittaker, Mimmo Locasciulli, Luciano Biondini, Fabrizio Bosso, Sergio Cammariere, Rodolfo Maltese, Paola Turci, Luigi Tessarollo, Ferruccio Spinetti, Mark Rush, Peppe Voltarelli, Javier Girotto, Antonio Forcione. Dopo aver registrato con varie etichette discografiche, fonda la Violipiano Music, casa di produzione che si occupa della sua attività artistica a 360 gradi. Collabora stabilmente con l’artista visiva Keziat con la quale ha ideato la performance Music for your Eyes, presentata anche a Johannesburg su invito dell’artista sudafricano William Kentridge. Numerosi i media nazionali ed internazionali che si sono occupati di lui: la Repubblica, New York Times, Rai1, Il Fatto Quotidiano, The Sydney Morning Herald, Radio2, TGcom Mediaset, Il Giornale della Musica, RTHK Hong Kong, Neue Musikzeitung e tanti altri. Recentemente su invito della Scuola di Musica di Fiesole si è esibito a Firenze per il festival Strings City, negli spazi della retrospettiva dedicata a Marina Abramovic a Palazzo Strozzi. (aise)