Contemporanea goes to New York: il festival letterario al femminile vola oltreoceano

BIELLA\ aise\ - Nato nel 2020 a Biella, fin dalla sua nascita il festival “Contemporanea. Parole e storie di donne” si è posto tra i suoi obiettivi quello di creare spazi che mettessero in primo piano la voce delle donne nella letteratura e nella cultura contemporanea, creando dialoghi aperti. E dal 15 al 17 ottobre 2026, in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, Contemporanea organizzerà a New York la sua prima edizione statunitense del festival, costituendo così un caso a sé nel panorama dei festival letterari italiani, inaugurando un percorso parallelo, ma nuovo e originale, oltreoceano.
Caratterizzato dal tema “Italian Women Writing. La lingua italiana tra memoria, presente e nuove generazioni”, gli incontri saranno dedicati alla lingua italiana intesa come materia viva, in continua trasformazione, capace di attraversare tempi, generazioni e contesti culturali differenti.
Contemporanea goes to New York è un progetto di BI-BOx – APS con la direzione artistica di Irene Finiguerra e la co-curatela di Annalisa Menin, responsabile delle relazioni internazionali, realizzato con Barbara Masoni, Stefania Biamonti, Laura Colmegna, Patrizia Bellardone e Mariangela Rossetto.
Con Stefania Auci, Olga Campofreda e Marta Perego tra le ospiti, gli appuntamenti vedono in dialogo grandi scrittrici italiane contemporanee, materiali d’archivio e nuove formule di racconto, scegliendo come location alcuni dei posti più significativi della città e che da sempre uniscono la cultura dell'Italia a quella degli States: l’Istituto Italiano di Cultura, la Rizzoli Bookstore NYC e la libreria SullaLuna NYC. Con Campofreda il tema dell’incontro, organizzato in collaborazione con Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, è Alba de Céspedes e la lingua italiana tra memoria e contemporaneità, mentre i Leoni di Sicilia di Stefania Auci saranno al centro di due incontri dedicati alla storia dei Florio e alla fortuna internazionale della saga. Nell’ultima giornata del festival, Marta Perego terrà un Literary walking tour, intrecciando luoghi, biografie e pagine di alcune tra le più importanti autrici italiane e internazionali, da Elena Ferrante a Patricia Highsmith, da Claudia Durastanti a Sylvia Plath.
In occasione di questa prima edizione newyorkese, le collaborazioni di cui si avvale Contemporanea sono tante e preziose. Il progetto è stato realizzato con il sostegno dell’Istituto di Cultura e del Consolato Generale d’Italia a New York, nonché in collaborazione con la NYU – New York University e l’associazione IWUSA – Italian Women in USA.
Il contest Nuove Generazioni Across the Ocean, promosso da Contemporanea e realizzato in collaborazione con la New York University, con referente la professoressa Isabella Livorni, è rivolto alle studentesse e agli studenti del Department of Italian Studies. Chi vincerà il contest avrà l’opportunità di trascorrere una settimana in Italia, partecipando ad eventi editoriali e visitando importanti realtà culturali del Biellese e del nord Italia, come il Salone Internazionale del Libro e il Circolo dei lettori e delle lettrici a Torino e la Fondazione Mondadori a Milano.
L’associazione IWUSA - Italian Women in USA, con cui vengono organizzati gli incontri “Becoming a Writer. Stefania Auci in conversazione con Marta Perego” e “Flâneuse. Passeggiare a New York insieme alle parole delle donne”, è la prima e più grande community di donne italiane negli Stati Uniti. Nella sua mission, Contemporanea ritrova molti dei valori che le appartengono: secondo il desiderio della sua fondatrice, Cornelia Pop, la IWUSA promuove iniziative per supportare la crescita personale e professionale dei suoi membri.
“Quando nel 2020 abbiamo dato vita a “Contemporanea. Parole e storie di donne”, il nostro desiderio era creare uno spazio di incontro capace di mettere al centro la forza della letteratura, il valore del dialogo e lo sguardo delle donne sul presente – ha spiegato Irene Finiguerra, Direttrice di Contemporanea. Parole e storie di donne -. Negli anni il festival è cresciuto, ha costruito una rete di relazioni sempre più ampia e oggi compie un passo naturale verso una dimensione internazionale. Contemporanea goes to New York rappresenta per noi non un punto di arrivo, ma l'inizio di un nuovo percorso: un ponte tra Italia e Stati Uniti costruito attraverso la lingua italiana, le storie e le persone. Credo profondamente che la cultura abbia il compito di creare connessioni, aprire nuove prospettive e generare incontri destinati a durare nel tempo. Portare Contemporanea a New York significa condividere con un pubblico internazionale un progetto nato a Biella e dimostrare come anche un festival indipendente possa diventare uno strumento di dialogo tra comunità, istituzioni e nuove generazioni. Ogni festival nasce in un luogo, ma cresce grazie alle relazioni che è capace di costruire. Contemporanea goes to New York è un nuovo passo di questo cammino”.
“Da donna, da scrittrice e da professionista italo-americana che ha vissuto a New York per vent'anni, è per me un grande piacere contribuire alla prima edizione di “Contemporanea goes to New York” e continuare a costruire un ponte tra l'Italia e una città che considero casa – ha aggiunto Annalisa Menin, Co-curatrice e responsabile delle relazioni internazionali -. Credo profondamente che la cultura sia un motore di crescita e che investire nelle relazioni tra le due sponde dell'Atlantico significhi creare nuove opportunità di dialogo, collaborazione e sviluppo. È questo lo spirito che anima Contemporanea goes to New York: mettere in connessione idee, talenti e istituzioni di ieri, di oggi e di domani, valorizzando la lingua italiana come strumento di identità e relazione, capace di avvicinare persone, generare nuove prospettive e dare vita a progetti condivisi. A rendere questo progetto ancora più speciale è anche la volontà di portare la letteratura oltre i suoi spazi tradizionali, attraverso format innovativi che trasformano la cultura in un'esperienza da vivere e condividere. Il festival invita infatti a vivere la letteratura nei luoghi della città, rendendola parte della quotidianità e creando nuove occasioni di incontro tra persone, storie e culture.” (aise)