Roma: Edith Bruck a Palazzo Falconieri per la Giornata della Memoria Ungherese

ROMA\ aise\ - L’Accademia d’Ungheria in Roma giovedì 16 aprile ospiterà la serata commemorativa dedicata alla Giornata della Memoria Ungherese, dalle 18.00 a Palazzo Falconieri, in Via Giulia 1.
L’iniziativa si aprirà con gli indirizzi di saluto di Márk Aurél Érszegi, Direttore dell’Accademia, e Andor Ferenc Dávid, Ambasciatore di Ungheria a Roma, alla presenza di László Berényi, Vicedirettore dell’Accademia, István Puskás, Assessore alla Cultura e Vice Sindaco del Comune di Debrecen, e di Edit Császi, Presidente dell’Associazione Dante Alighieri di Budapest.
Ospite d’onore della serata sarà Edith Bruck, tra le più importanti testimoni della Shoah e voce centrale della cultura europea contemporanea. La scrittrice dialogherà con Sebestyén Terdik, direttore della Casa Santo Stefano di Roma, in un confronto dedicato al valore della memoria, alla responsabilità della testimonianza e alla sua trasmissione alle nuove generazioni.
La serata proseguirà con l’inaugurazione di due mostre pop up.
La prima, “Art Déco nella Puszta. La vita straordinaria di István Sajó, architetto ebreo magiaro tra New York, Bergen-Belsen e Debrecen”, a cura di Lilla Szoboszlai, verrà illustrata da István Puskás. L’esposizione racconta la vicenda umana e professionale di Sajó, figura affascinante del Novecento ungherese, la cui storia attraversa modernità architettonica, persecuzioni e rinascita culturale.
La seconda mostra pop up, “La vita di Edith Bruck”, sarà presentata dalla curatrice, Edit Császi, Presidente dell’Associazione Dante Alighieri di Budapest, che offrirà un percorso visivo dedicato alla vita, alle parole e alla testimonianza della scrittrice, attraverso materiali iconografici e documentari che ne ripercorrono il cammino umano e artistico.
L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Comune di Debrecen, con l’Associazione Dante Alighieri di Budapest e con la Società Dante Alighieri, a conferma dell’impegno congiunto nel promuovere il dialogo culturale e nel preservare la memoria storica attraverso progetti condivisi.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. (aise)