Il Consorzio Parmigiano Reggiano incorona i suoi campioni: a Madrid la III edizione dei Casello d’Oro Awards

MADRID\ aise\ - Il Real Casino di Madrid si è trasformato per una sera nel tempio del gusto italiano: ieri sera, mercoledì 11 febbraio, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha tenuto infatti la terza edizione dei Casello d’Oro Awards, il premio dedicato ai 13 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2025. Una serata che ha visto la partecipazione di stampa italiana e internazionale per una festa di territorio, tradizioni e savoir-faire dietro a un’icona dello stile italiano amata in tutto il mondo.
Dopo Parigi e Londra, dunque, è stata la capitale spagnola la sede scelta per premiare un classico del Made in Italy.
Oltre ai 13 caseifici vincitori dei Palii, una giura internazionale, composta da Maddalena Fossati Dondero, Manuel “Manu” Franco, Miyuki Murase, Cathy Strange, Eva Vila e Carlos Yescas, ha attribuito in una degustazione alla cieca le due Menzioni speciali, entrambe andate al Caseificio Sociale di Monzato di Traversetolo, in provincia di Parma.
I 13 caseifici vincitori dei Palii del Parmigiano Reggiano 2025 sono: Latteria Sociale La Mezzanese (Sorbolo Mezzani, PR) – Vincitore del Palio dell’Artigianato di Soragna (Soragna, PR); Colline di Canossa Cigarello (Carpineti, RE) – Vincitore del Palio Bibbiano la Culla (Ghiardo di Bibbiano, RE); Rastelli Fratelli (Rubbiano, frazione di Solignano, PR) – Vincitore del Palio di Pellegrino Parmense (Pellegrino Parmense, PR); 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (stabilimento di Valsamoggia, BO) – Vincitore del Palio Città di Casina (Casina, RE); Caseificio Bucamante (Serramazzoni, MO) – Vincitore del Palio del Frignano (Pavullo nel Frignano, MO) e del Palio Città di Casina (Casina, RE) con la stagionatura 40 mesi; Caseificio Croce (Pegognaga, MN) – Vincitore del Palio dei Caseifici dell’Oltrepò Mantovano (Gonzaga, MN); Caseificio Sociale di Monzato (Traversetolo, PR) – Vincitore del Palio di Montechiarugolo (Montechiarugolo, PR); Caseificio Sociale Castellazzo (Campagnola Emilia, RE) – Vincitore del Palio di San Lucio (Guastalla, RE); Caseificio Sociale Fior di Latte (Gaggio Montano, BO) – Vincitore del Palio di San Petronio (Bologna); 4 Madonne Caseificio dell’Emilia (stabilimento di Lesignana, MO) – Vincitore del Palio GustiaMo (Modena); Oratorio San Giorgio (Carpi, MO) – Vincitore del Palio GustiaMo (Modena) con la stagionatura 40 mesi; Casearia Castelli Srl (Reggio Emilia) – Vincitore del Palio Teatro della Natura (Viano, RE).
Più che una premiazione, per il Consorzio del Parmigiano Reggiano è stato un vero e proprio evento di lifestyle: non solo un ingrediente, ma un’icona contemporanea capace di unire tradizione millenaria e nuove tendenze del gusto.
L’evento di Madrid segna anche l’avvio della campagna del Consorzio in Spagna che conta con un investimento di circa 1 milione di euro nel primo semestre.
Presente anche l’ambasciatore d’Italia in Spagna, Giuseppe Buccino Grimaldi, che prendendo parola si è detto orgoglioso che il Consorzio del Parmigiano Reggiano abbia scelto la Spagna per organizzare il premio Casello d’Oro: “Questo straordinario patrimonio culturale, simbolo di eccellenza, incontra in Spagna una grande sensibilità, alimentata da un’affinità profonda tra le nostre culture culinarie. Condividiamo la difesa di un modello alimentare fondato sulla qualità della materia prima, su disciplinari di produzione severi e sulla trasparenza verso il consumatore. Tale comunanza di valori è ben visibile anche nelle comuni azioni portate avanti da Italia e Spagna a Bruxelles. Sono convinto che il marchio Parmigiano Reggiano abbia qui l’opportunità di rafforzarsi ulteriormente”.
Felice anche il presidente del Consorzio, Nicola Bertinelli, che ha spiegato come il Parmigiano Reggiano oggi parli sempre di più internazionale. “Nel 2025, per la prima volta, l’export ha superato il mercato italiano e la Spagna è uno dei Paesi che sta crescendo di più, con oltre 1.800 tonnellate importate e numeri in aumento. Dopo Parigi e Londra, il Real Casino è stato il palcoscenico perfetto per raccontare non solo un prodotto, ma una vera cultura del gusto che continua a conquistare il mondo”. (aise)