Regione Piemonte premia le scuole che valorizzano il Made in Italy

TORINO\ aise\ - Con 50.000 euro complessivi messi a disposizione, la Regione Piemonte ha sostenuto dieci progetti scolastici nell’ambito di un concorso dedicato alla promozione del Made in Italy. Ogni istituto riceverà un contributo di 5.000 euro, destinato alla realizzazione di iniziative inserite nei percorsi formativi.
L’iniziativa, arrivata alla terza edizione, vede protagoniste scuole selezionate provenienti da sei diverse province. Le proposte variano per contenuti e linguaggi, ma condividono l’intento di valorizzare espressioni tipiche del Made in Italy: dalla moda a basso impatto ambientale al design sostenibile, fino a interventi in ambito artistico, musicale e turistico. Alcuni progetti mirano anche alla promozione dei prodotti agroalimentari locali, accostando tutela e comunicazione.
Gli esiti dei lavori verranno presentati in occasione della Giornata nazionale del Made in Italy, fissata per il 15 aprile. Il finanziamento consentirà alle scuole di tradurre le idee in manufatti, opere o campagne comunicative, rendendo visibile il lavoro svolto in classe anche all’esterno.
"Con questo concorso la Regione Piemonte afferma una visione precisa: il futuro del Made in Italy passa dai nostri studenti, dalla cultura del lavoro, dal saper fare italiano che unisce tradizione e innovazione - ha commentato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito -. Premiare questi progetti significa sostenere un modello educativo che non rincorre il declino, ma costruisce sviluppo, identità e orgoglio nazionale".
Gli Istituti premiati
Questi i dieci istituti vincitori del concorso: l’Istituto di istruzione superiore Cellini di Valenza (AL) per il progetto di moda sostenibile “Prestigious Items Made in Italy”; gli Istituti di istruzione superiore Castigliano, per il progetto “Archivio futuro - percorsi creativi tra Asti e Torino” e Monti di Asti, per il progetto “Canzone sociale, note di un mondo che cambia. I valori dei cantautori italiani degli anni ‘70 -‘80 -‘90”; l’Istituto tecnico commerciale Bonelli di Cuneo per il progetto “CuneoXperience: giovani idee per un Made in Italy che innova”; l’Istituto di istruzione superiore Denina di Saluzzo per il progetto “Per fare un tavolo, ci vuole il green: progettazione di arredi sostenibili”; l’Istituto di istruzione superiore Olivetti di Ivrea per il progetto “WOOD SOUND – Il design che amplifica la Natura”; l’Istituto di istruzione superiore Zerboni di Torino per il progetto “Trame di Futuro: ri-tessere il Made in Italy con la sostenibilità”; l’Istituto di istruzione superiore Sella Alto Lagrange di Torino per il progetto “Giacca Eco-Italy”; l’Istituto di istruzione superiore Maggia di Stresa per il progetto “Il territorio in un raviolo –Gusto & Identità del Made in Italy”; l’Istituto superiore Lombardi di Vercelli per il progetto “RE(PLASTIC+ JEANS) – quando il riciclo diventa tendenza (edizione Mare Pulito)”. (aise)