Tutto pronto per Vicenza Oro: export 2025 oltre i 2,6 miliardi di euro

VICENZA\ aise\ - Dal 4 all'8 settembre, Vicenzaoro sarà di nuovo hub di business, formazione e networking per l'intera filiera del gioiello. Il salone internazionale di Italian Exhibition Group anche quest’anno si prepara a riunire in un unico appuntamento B2B l’intera filiera orafa, gioielliera e orologiera, la principale vetrina dedicata all'innovazione tecnologica per la produzione T.Gold e il Congresso CIBJO - la Confederazione internazionale della gioielleria - del centenario. In programma a Vicenza anche VO Vintage, per il pubblico di appassionati di orologi e gioielli d’epoca, e un articolato Programma Educational sviluppato insieme a istituzioni, associazioni di categoria, imprese ed esperti internazionali.
Dal forecasting sui trend ai nuovi modelli di consumo, dall'intelligenza artificiale alla manifattura avanzata, fino alla gemmologia e alla sostenibilità: cinque giorni di incontri per interpretare le trasformazioni che stanno ridefinendo il settore, sia dal punto di vista della produzione che della distribuzione.
Alla vigilia di Vicenzaoro, il comparto orafo vicentino si prepara all’appuntamento autunnale facendo i conti con una fase complessa, nella quale alle dinamiche dei mercati internazionali si sommano l’aumento del costo dell’oro e le tensioni geopolitiche.
L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Vicenza fotografa un settore che, a fine giugno 2026, conta in provincia 577 imprese e 4.682 addetti. Di queste, 335 sono artigiane, con un’incidenza del 58,1%, e occupano 1.396 addetti, pari al 29,8% dell’occupazione complessiva del comparto.
Il distretto vicentino mantiene un ruolo di primo piano nell’export orafo italiano: nel 2025 le vendite all’estero hanno superato i 2,6 miliardi di euro, con una crescita del 6,4% rispetto all’anno precedente.
Il settore presenta una forte specializzazione distrettuale: Arezzo, Vicenza e Alessandria rappresentano complessivamente il 72,7% delle vendite italiane all’estero del comparto nel 2025.
Nei primi tre mesi del 2026 l’export orafo vicentino risulta sostanzialmente stabile, con una variazione del +0,1%. Nello stesso periodo Arezzo registra una contrazione del 49,4%, mentre Alessandria cresce del 55,7% rispetto al primo trimestre 2025.
Nel 2025 gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di destinazione dei prodotti orafi vicentini con il 16,2% dell’export, seguiti da Emirati Arabi Uniti (14,2%), Malaysia (5,7%), Turchia (5,5%) e Romania (5%). Questi cinque mercati rappresentano da soli il 46,7% delle esportazioni del comparto.
I dati più recenti evidenziano però dinamiche molto diverse da Paese a Paese. Nei primi tre mesi del 2026 crescono fortemente Canada (+131,3%), Svizzera (+76,1%), Malaysia (+54,7%) e Stati Uniti (+14,8%). Nell’Unione europea aumentano soprattutto Paesi Bassi (+89,2%), Romania (+32,6%) e Germania (+14,2%), mentre la Francia arretra del 6,5%.
Il comparto orafo vicentino resta fortemente esposto alle dinamiche dei mercati internazionali e al costo delle materie prime.
La stabilità complessiva dell’export si confronta con uno scenario molto più volatile sul fronte dei costi. Nei primi cinque mesi del 2026, con l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente, i prezzi alla produzione del settore sono cresciuti del 28,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Ad agosto 2026, considerando la media dei primi 23 giorni del mese, il prezzo dell’oro ha raggiunto 121,07 euro al grammo, con un aumento del 39,1% nei primi otto mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. (aise)