Fondation Lakay Mwen: ad Haiti la missione di Maurizio Barcaro

ROMA\ aise\ - Ad Haiti dal 1994, Maurizio Barcaro, missionario laico cattolico di Pero (Milano), nel maggio 2000 ha fondato una missione chiamata “Fondation Lakay Mwen” alla periferia di Port au Prince per assistere sia gli anziani abbandonati che i bambini che in circa 4mila frequentano le scuole con programmi piuttosto completi e articolati (scuola primaria e secondaria, corsi professionali, accesso a internet per la ricerca e lo studio, biblioteca e borse di studio per accedere all'università per i più capaci). L'intero programma è gratuito ed è destinato ai bambini bisognosi di quartieri/baraccopoli come Cité Soleil, Bel Air, Terre Noir e Canahan. Ai bambini vengono forniti anche libri, uniformi, zainetti e cure mediche.
La fondazione, inoltre, gestisce programmi di emergenza: costruisce piccole case per famiglie povere o scuole per villaggi poveri nelle campagne; distribuisce cibo e medicine in tempi di uragani o terremoti; concede prestiti a donne per piccole attività commerciali.
Nel corso degli anni a Chieri è nata l'Associazione Lakay Mwen ODV (legalmente riconosciuta come ente del Terzo Settore), ora trasferitasi a Pero (MI), con lo scopo di sostenere la missione. 400 dei bambini assistiti sono sostenuti dall’Associazione che, quando possibile, organizza iniziative per raccogliere fondi per la missione.
Considerato il paese più povero del continente americano, Haiti da anni vive in perenne emergenza umanitaria; il vuoto politico creato dall’assassinio del Presidente nel luglio 2021 ha portato ad un progressivo deterioramento della situazione sociale causato soprattutto dal vertiginoso aumento della criminalità.
“Nel corso degli anni abbiamo vissuto, e continuiamo a vivere, momenti molto difficili e problematici ma la missione è tuttora aperta, le scuole funzionano a pieno ritmo per circa 3700 bambini che beneficiano di un’educazione gratuita e cerchiamo, quando possibile, di inserire più bambini nelle scuole, soprattutto sfollati da altre zone della capitale”, scrive Barcaro. “La nostra “Maison des Vieillards” ha sempre ospitato una media di 30 anziani e ne aiutiamo almeno 150 del vicinato con pacchi alimentari e sostegno sanitario quando necessario e possibile”.
La missione, spiega il connazionale, “si trova in una zona chiamata La Plaine che ha goduto per circa un anno e mezzo di relativa calma e pace, ma da marzo 2026 ci sono scontri fra bande che perdurano tuttora. Da marzo abbiamo dovuto chiudere le scuole per ben 4 settimane in tutto e stiamo vivendo momenti difficili e pericolosi fra continue sparatorie fra banditi che vogliono occupare la nostra zona. Ovviamente tutto è paralizzato e abbiamo non poche difficoltà a comprare carne, legumi e altro per far da mangiare. È impossibile uscire dalla zona, macchine e moto sono ispezionate da questi giovani per evitare infiltrazioni di “soldati” di altre bande. Ci sono blindati della polizia che hanno fatto dei raid in questi quartieri, ma quando vanno via i criminali ricominciano da capo”.
Nonostante le difficoltà, la missione conta di realizzare alcuni “microprogetti” nel corso del 2026: “abbiamo spazio e possibilità per inserire bambini di famiglie sfollate nelle scuole. Si tratta di bambini di famiglie che hanno dovuto fuggire letteralmente con quel poco che potevano portare con loro da zone invase da bande di criminali. Bambini che non possono più andare a scuola. Accogliendoli, possiamo dar loro la possibilità di continuare gli studi. Il costo per sostenere una classe di 50 bambini per tutto un anno è di 5.000 Euro”.
La missione, aggiunge, ha anche un Centro Nutrizionale attraverso cui monitora la salute dei bambini delle scuole e sostiene quelli che manifestano chiari segni di malnutrizione.
Tutti i progetti della missione sono elencati sul sito dell’associazione, www.lakaymwen.it, su cui è possibile anche sostenere i diversi programmi attivi ad Haiti. (aise)