Ragusa (Als Mcl): serve concretezza contro caporalato e sfruttamento dei lavoratori stranieri

ROMA\ aise\ - “Apprezziamo l’impegno complessivo del Governo” riguardo al “Decreto PA”, “un nuovo intervento per il superamento degli insediamenti abusivi e per garantire alloggi dignitosi ai lavoratori stagionali in agricoltura”. Ma allo stesso è “necessario mantenere alta l’attenzione sull’attuazione concreta delle misure”, così come è necessario intervenire riguardo ai fondi contro il caporalato.
Questa l’opinione di Paolo Ragusa, Presidente nazionale dell’Associazione Lavoratori Stranieri (ALS MCL) dopo l’approvazione da parte del governo del provvedimento che interviene su un tema centrale nel contrasto al caporalato.
ALS MCL aveva già lanciato l’allarme nell’agosto 2024, con un appello all’allora Commissario straordinario Maurizio Falco, esprimendo forte preoccupazione per il rischio di perdere le risorse destinate al superamento degli insediamenti abusivi e chiedendo la massima celerità nel finanziamento degli interventi.
E a proposito di misure incompiute, resta aperta la questione dell’istituzione del “Fondo per il contrasto dei fenomeni di reclutamento illegale della manodopera straniera”, ancora in attesa del decreto attuativo. Una criticità che ALS MCL già nel maggio 2025 aveva segnalato al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La questione è tornata di attualità dopo l’interrogazione parlamentare del deputato del Pd eletto in Sud America, Fabio Porta, che ha chiesto tempi certi per l’adozione del decreto. Un’interrogazione alla quale ALS MCL esprime pieno sostegno.
“Sul caporalato e sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri non basta indignarsi: bisogna agire con concretezza – ha concluso Ragusa -. Le misure devono diventare operative e produrre risultati reali. Importante in questo senso, in coerenza con la positiva strategia che il Governo ha adottato, appare il rilancio del ruolo del cosiddetto Tavolo Caporalato istituito presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che riteniamo debba essere al più presto riconvocato”. (aise)