A Mestre “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”

Fernand Khpnoff: La maschera bianca, 1907 - Fondazione Musei Civici di Venezia
MESTRE\ nflash\ - Parafrasando il celebre motto iscritto sul Palazzo della Secessione a Vienna, il corpo diventa il luogo in cui prendono forma le inquietudini, i desideri e le trasformazioni della modernità, dal secolo scorso fino alla nostra contemporaneità. È questo il punto di partenza della mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”, che, ideata da Fondazione Musei Civici di Venezia per il nuovo museo dell’arte contemporanea MUVEC di Mestre, si è aperta il 26 settembre scorso e sarà visitabile sino al 14 febbraio 2027. Dall'avanguardia visiva della Secessione viennese, con Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, alle esperienze del “ritorno all’ordine” degli anni Venti e Trenta, fino alle rivoluzioni degli anni Sessanta e Settanta e alla Body Art, il corpo passa dall’essere soggetto della rappresentazione a diventare materia, strumento e linguaggio dell’opera. Partendo da Giuditta II di Gustav Klimt, conservata a Ca’ Pesaro, la mostra presenta 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie, provenienti da importanti musei e fondazioni internazionali. (nflash)