Ai Musei Capitolini “La Grecia a Roma”

Leone che attacca un cavallo, Marmo pentelico, con restauri in marmo lunense Roma, Musei Capitolini - foto Zeno Colantoni

ROMA\ nflash\ - Una raffinata e preziosa selezione di oltre 150 capolavori - sculture, rilievi, ceramiche, bronzi - tutti originali greci, alcuni dei quali esposti per la prima volta e altri ritornati a Roma dopo secoli di dispersione. È questa la cifra distintiva della mostra “La Grecia a Roma”, che offre l’eccezionale opportunità di ammirare, in un unico e prestigioso spazio museale come Villa Caffarelli, ai Musei Capitolini, un insieme così ricco e autorevole di originali, riuniti per restituire la magnificenza dell’arte greca ed esaltarne la bellezza e la purezza materiale. La mostra “La Grecia a Roma”, in programma sino al 12 aprile, ripercorre l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe secondo tre tappe fondamentali: le prime importazioni, il periodo delle conquiste mediterranee, l’età del collezionismo. Parallelamente alle tre diversi fasi dell’arco narrativo, racconta i contesti d’uso delle opere, ossia gli spazi pubblici, quelli sacri e le residenze private. È quest’ultima l’età della diffusione del collezionismo privato, quando si sviluppa l’arte detta neoattica con la produzione di oggetti d’arredo su commissione dell’élite cittadina: i manufatti diventano strumenti di autorappresentazione e simboli di status. (nflash)