Donne e lavoro: in Italia il divario cresce nel tempo e arriva al 28,7% nelle pensioni

ROMA\ nflash\ - In Italia le disuguaglianze di genere non sono un fenomeno statico, ma un processo che si costruisce e si amplifica nel tempo: sono il prodotto di una combinazione di elementi culturali, istituzionali e organizzativi che si alimentano reciprocamente, generando un circolo vizioso difficile da spezzare con interventi settoriali. Se all’ingresso nel mercato del lavoro il divario può apparire contenuto, nel corso della vita professionale tende ad allargarsi progressivamente, fino a tradursi in un gap pensionistico del 28,7% a sfavore delle donne. È quanto emerge dalla nuova edizione del Rapporto Italia Generativa realizzata dal Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies (ARC) dell’Università Cattolica del Sacro Cuore promossa da Fondazione Poetica e supportata da Unioncamere, presentata ieri a Roma, dedicata ad indagare la condizione delle donne che lavorano e intraprendono in Italia. (nflash)