“Ercolano. L’arte di vivere” a Castel Sant’Angelo

ROMA\ nflash\ - Reperti straordinari provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico, oggetti che raccontano la vita quotidiana dell’antica città preservata dall’eruzione del 79 d.C., un pane sfornato duemila anni fa e carbonizzato dall’eruzione del Vesuvio, insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d’uso quotidiano. Castel Sant’Angelo a Roma questa estate ha aperto le sue sale monumentali a “Ercolano. L’arte di vivere”, la mostra che sino al 18 ottobre condurrà il visitatore alla scoperta della città vesuviana, fermata per sempre dall’eruzione del Vesuvio. L’esposizione è a cura di Massimo Osanna, capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, direttore dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma, e Francesco Sirano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. (nflash)