Frontalieri: Regione Lombardia fiduciosa sull'accordo sui ristorni con il Canton Ticino

MILANO\ nflash\ - Il blocco dei ristorni minacciato dal Canton Ticino "non ha effetti immediati, i nostri Comuni possono stare tranquilli, perché quelli pagati sono relativi a due anni fa". Un accordo "riusciremo a trovarlo, i rapporti bilaterali sono ottimi e con gli amici svizzeri siamo sempre stati in grado di trovare delle soluzioni. A patto però che il confronto avvenga su un piano di leale collaborazione. Non ci si può sedere a un tavolo e minacciare di non versare quanto è dovuto". L'obiettivo della Lombardia "è avere una sanità di qualità per chi vive nelle zone di confine, sia cittadino italiano o svizzero che sceglie di curarsi nei nostri ospedali". I fondi serviranno infatti per aumentare, fino al 20%, gli stipendi di medici e infermieri che lavorano sui presidi ospedalieri a ridosso del confine e che scelgono di rimanere a lavorare in Lombardia. L'assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, che è anche presidente della Regio Insubrica, la Comunità di lavoro che promuove la cooperazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei Laghi Prealpini, getta acqua sul fuoco della polemica innescata da Bellinzona sul contributo per le spese sanitarie del 3% dei vecchi frontalieri. (nflash)