Gli italiani all’estero di una volta: altri tempi, altre radici, stessi valori - di Carmelo Vaccaro

GINEVRA\ nflash\ - Per comprendere davvero il percorso degli italiani emigrati nel mondo non basta limitarsi ai numeri o alle statistiche: occorre entrare nelle storie, nelle vite, nei sacrifici. Certo, oggi possiamo leggere libri, consultare archivi digitali o navigare tra le infinite mappe del web; ma dietro ogni dato c’è una famiglia, una scelta difficile, una partenza spesso carica di speranza e dolore allo stesso tempo. Tra le mete principali dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra, la Svizzera ha rappresentato, e rappresenta tuttora, uno dei punti di riferimento più importanti. Dopo la Germania, è la seconda destinazione per numero di italiani emigrati, un Paese vicino geograficamente ma, per molti, inizialmente lontano per lingua, cultura e condizioni di vita. Oggi la comunità italiana in Svizzera è la più numerosa tra quelle straniere: circa 660'320 persone iscritte all’AIRE alla fine del 2024, di cui una parte significativa composta da italo-svizzeri. Numeri che raccontano una presenza solida, radicata, costruita nel tempo. Negli ultimi trent’anni, non si erano mai registrati livelli così elevati di nuove immigrazioni dalla Penisola verso la Confederazione. (nflash)