Guerre, terrorismo, clima, attacchi informatici e migrazioni: le preoccupazioni degli europei

BRUXELLES\ nflash\ - Le instabilità geopolitiche influiscono sulle opinioni degli europei: la maggioranza si dice pessimista quanto al futuro del mondo (52%), ma anche dell'Unione europea (39%) e del proprio paese (41%). Il quadro sembra meno fosco a livello personale: oltre tre quarti degli europei (76%) sono ottimisti riguardo al proprio futuro e quello delle loro famiglie. È quanto emerge dall'ultima indagine Eurobarometro del Parlamento europeo, pubblicata oggi 4 febbraio. I risultati dell'indagine confermano che le sfide da affrontare non sono poche. In tutti gli ambiti sondati, la preoccupazione riguardo alla sicurezza si rivela molto alta. Generano inquietudine soprattutto i conflitti in atto nel vicinato dell'UE (72%), il terrorismo (67%), gli attacchi informatici provenienti da paesi non appartenenti all'Unione (66%), le calamità naturali aggravate dai cambiamenti climatici (66%) e i flussi migratori incontrollati (65%). Anche i rischi associati alla comunicazione sono un motivo di preoccupazione molto diffuso. Tra questi rientrano la disinformazione (69%), l'istigazione all'odio online e dal vivo (68%), i contenuti falsi generati dall'intelligenza artificiale (68%), le politiche insufficienti di protezione dei dati (68%) e le minacce alla libertà di espressione (67%). (nflash)